24Marzo.it
24marzo Onlus
Chi siamo
Attività
Statuto
Organigramma
Turismo responsabile
Formazione


Processi in Italia
Processo MASSERA
Ud. Prel. MASSERA
Comitato MASSERA
Cassazione ESMA
Appello ESMA
Processo ESMA
Film di Cini ESMA
Foto di Mirrione ESMA
Radio Radicale ESMA
Comitato ESMA
Processo RIVEROS

Rete x l'Identità - Italia
Promotori ed aderenti
Spot e comunicazione
Iniziative ed eventi
Uffici, telefoni, indirizzi

Altre risorse
Homepage
Articoli
Interviste
Eventi culturali
Desaparecidos
Ambasciata Argentina


Segnalazioni
»  Ansa.it
»  Brog.info
»  Radio Radicale
»  RAI International

Log In
Username

Password





Rassegna stampa
Página 12 - 25.3.2009

24 Marzo 2009

TODAS LAS VOCES PARA DESPERTAR A LA JUSTICIA


A 33 AÑOS DEL GOLPE: Una multitud, que respondió a dos convocatorias diferenciadas, marchó a Plaza de Mayo para reclamar celeridad en los juicios y cárcel común para los represores. Hubo actos en todo el país en repudio a la última dictadura.





AGI - 18.3.2009
AGI
DESAPARECIDOS: CASSAZIONE, ASTIZ CONTRIBUI' A VOLI DELLA MORTE

(AGI) - Roma, 17 mar. - Ha concorso con "piena consapevolezza" al mantenimento e alla gestione della prigione clandestina del Grupo de Tarea 3.3.2 istituito presso l'Esma dove vennero sequestrati migliaia di desaparecidos, confidando apertamente a una testimone che "alle esecuzioni capitali, mediante precipitazione da aeromobili in volo d'alta quota sull'oceano Atlantico, si faceva talvolta ricorso, anche per necessita di sfollamento, quando il carcere non disponeva della capienza necessaria per ricevere nuovi prigionieri". Cio, secondo la Cassazione, e sufficiente per confermare l'ergastolo che la Corte d'assise d'appello di Roma ha inflitto all'ufficiale della Marina argentina Alfredo Ignacio Astiz, 'l'angelo biondo della morte, in relazione al sequestro e all'uccisione di tre italo-argentini, Angela Maria Aieta, Giovanni e Susanna Pegoraro, che si opponevano al regime. Per la prima sezione penale della Suprema Corte, che il 26 febbraio aveva confermato in via definitiva il carcere a vita per l'ufficiale, che non si e mai presentato al processo in Italia, e "evidente la relazione tra la prigionia clandestina di tutte le persone sequestrate e la eliminazione, perpetrata in modo occulto e segreto, dei prigionieri mandati a morte: la detenzione delle vittime - si legge nella sentenza n.11811 - alla merce degli aguzzini, e il carattere di segretezza che caratterizzava la prigionia, erano affatto funzionali alla perpetrazione degli omicidi e all'occultamento dei delitti". Dunque, "a dispetto della mancanza della dimostrazione di personali contatti tra l'ufficiale e le tre persone offese - continuano gli 'ermellini' - l'imputato colla zelante collaborazione prestata in posizione se non apicale, pur tuttavia di indubbio rilievo, nella gestione della struttura carceraria criminale ove erano ristrette le vittime, ha offerto un contributo materiale alla causazione degli omicidi, in quanto, per l'appunto, la privazione della liberta dei sequestrati era istituzionalmente preordinata anche alla prospettiva della loro soppressione, della quale costituiva necessaria premessa e condizione".
Astiz, secondo gli alti giudici, "ha rafforzato, con proprio conforme delittuoso contegno di adesione alla scellerata repressi one, la determinazione dei compartecipi, non identificati, i quali eseguirono personalmente gli assassini".
(AGI)Oll 181433 MAR 09

E.polis - 26.2.2009
L'Italia e i voli della morte

di Guido Salvini

Siamo più che convinti che il Presidente del Consiglio nell’improvvisato discorso in Sardegna non intendesse dileggiare le vittime della dittatura argentina ma piuttosto che un difetto di memoria storica non gli abbia permesso di percepire che la tragedia dei desaparecidos non consente di parlare con una mimica scherzosa e che i “voli della morte” non sono una storia vecchia avvenuta in danno di sconosciuti in un Paese lontano.
E’ una storia che è stata vicina a noi italiani, per ventura proprio agli emigrati sardi dinanzi a cui parlava ma è anche cronaca recente della nostra giustizia.
Ricordiamola quindi a mente fredda senza polemiche.
Quando nel 1976, dopo tensioni sociali e sindacali, i militari ultraconservatori presero il potere misero in moto col pretesto della lotta ai sovversivi un auto genocidio che fece sparire 30.000 argentini tra studenti, operai e intellettuali.
Nelle caserme come la famigerata Esma di Buenos Aires che è ora un museo in memoria delle vittime i prigionieri venivano torturati, le madri uccise dopo aver partorito bambini dati in adozione ai militari, poi senza lasciare tracce molti tramortiti ma ancora vivi venivano gettati nell’Atlantico da aerei militari.
Questo massacro cui purtroppo parte della chiesa argentina non si oppose ma che fu denunziato da altri come il Console italiano Calamai che salvò molti perseguitati, ebbe fine solo nel 1983 quando dopo la guerra della Falklands, la Giunta fu costretta alla resa.
Ma anche con il ritorno della democrazia un’amnistia impedì di punire questi crimini contro l’umanità.
Quasi 1.000 desaparecidos erano italiani o italo-argentini dell’emigrazione.
La giustizia italiana non è stata in silenzio, aprì indagini perché anche se commessi all’estero erano crimini contro nostri cittadini e nel 2003 e nel 2007 la Corte d’Assise di Roma ha condannato all’ergastolo o altre gravi pene seppur in contumacia 12 ufficiali argentini per aver fatto sparire 9 italiani tra cui 3 donne.
Tra essi proprio due sindacalisti di origine sarda, Mario Marras e Martino Mastinu, quest’ultimo mai ritrovato.
Grazie all’impegno delle madri di Plaza de Mayo ma anche grazie a processi come quello di Roma, in Argentina l’amnistia è stata cancellata e la giustizia si è rimessa in moto.
Sarebbe stato bene ricordarlo proprio in Sardegna e ricordare anche questa bella pagina della giustizia italiana.
Ma forse visti i tempi è chiedere troppo.

QuiNews - 18.2.2009
QuiNews
Berlusconi e quell’avvilente ironia sui “voli della morte”

L’ironia del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sui “voli della morte” è quanto di più stridente esista tra l’uomo e la carica istituzionale. Essere rappresentati nel Mondo dall’artefice di tutto ciò è quanto di più avvilente si possa immaginare. Quinews e chi scrive, per la propria responsabilità morale di far parte della nazione Italia, chiede scusa a tutti agli argentini ed a tutti i soggetti coinvolti nella tragedia dei ‘Desaparecidos’ e di quegli anni bui della dittatura.
Carmelo Sorbera

La Repubblica - 18.2.2009
La Repubblica
L'Argentina convoca l'ambasciatore
BERLUSCONI SCHERZA SUI DESAPARECIDOS

Battuta infelice del premier durante la campagna elettorale in Sardegna sulle persone gettate dagli aerei: "Erano belle giornate... li facevano scendere..."

BUENOS AIRES - Una 'battuta' sui desaparecidos pronunciata da Silvio Berlusconi durante la campagna elettorale in Sardegna rischia di creare un caso diplomatico: il governo argentino ha convocato l'ambasciatore italiano a Buenos Aires, Stefano Ronca, a cui ha espresso "preoccupazione e disagio" per le affermazioni sui dissidenti di Silvio Berlusconi riportate oggi dal quotidiano locale Clarin,riferiscono fonti diplomatiche argentine.

Secondo il giornale, che in un articolo di mezza pagina richiamato in prima col titolo "Berlusconi macabro con i desaparecidos" cita un servizio de l'Unità di sabato scorso, in cui sono riportate le frasi pronunciate dal premier durante la campagna elettorale in Sardegna, il presidente del Consiglio ha ironizzato sul dramma dei dissidenti lanciati in mare dagli aerei affermando: "Erano belle giornate, li facevano scendere dagli aerei..". Il riferimento è al dramma dei 'voli della morte', tramite i quali i militari nell'ultima dittatura (1976-83) gettavano nelle acque del Rio de la Plata i sequestrati ancora vivi e addormentati.

L'ambasciatore italiano si è impegnato a "verificare le frasi attribuite a Berlusconi e a informarne il governo argentino". Tutto un equivoco, secondo fonti del governo italiano, che hanno negato che il premier volesse minimizzare quei crimini, di cui al contrario intendeva denunciare l'efferatezza per spiegare, aggiungono, come si sentisse offeso ed insultato da quei suoi oppositori che lo paragonano ai dittatori.

Dal Clarin la notizia è rimbalzata su televisioni e siti online provocando accese reazioni: a Buenos Aires la presidente delle Nonne di Plaza de Mayo, Estela de Carlotto, ha detto di "sentirsi offesa" dopo aver letto quanto riferito dal quotidiano. "Nei confronti degli argentini - ha ricordato - c'è sempre stata grande solidarietà, sia dai precedenti governi italiani sia da parte della giustizia".

Página 12 - 4.8.2008
Página 12
Habla Emilio Goya, hermano del nieto recuperado Jorge Guillermo Goya
“SABÍA QUE LO IBA A ENCONTRAR”

Después de conocer a su hermano desaparecido por casi 30 años, Emilio cuenta la pesquisa que hizo a través de dos continentes y la emoción del primer encuentro: “Me reconocí a cada anécdota, a cada mirada”, dice.
News ITALIA PRESS - 28.5.2008

Daniela Binello spiega perchè ha ancora senso processare i responsabili di crimini avvenuti oltre 30 anni fa
DESAPARECIDOS, UNA FERITA ANCORA APERTA

Un nuovo processo in Cile porterà sul banco degli imputati i civili che collaborarono con il regime di Pinochet ed in particolare gli editori e i responsabili della propaganda che cercarono di occultare i crimini commessi durante l'Operacion Colombo.

Página 12 - 13.5.2008
Página 12
Campaña de adhesiones para llevar a las Abuelas al Premio Nobel
LECCIÓN DE LUCHA INCLAUDICABLE

Al anunciar la aprobación del Comité de Evaluación de Noruega a la candidatura de las Abuelas de Plaza de Mayo, el senador kirchnerista Daniel Filmus lanzó la convocatoria a una campaña de apoyo a esa postulación desde el Congreso.
Ansa.it - 24.4.2008
ansa.it
2008-04-24 14:21

DESAPARECIDOS: A ROMA CONFERMATI GLI ERGASTOLI A 4 MILITARI ARGENTINI

ROMA - La prima corte di Assise di Appello di Roma, presieduta da Antonio Cappiello, ha confermato la condanna all'ergastolo per quattro ex ufficiali della Marina argentina accusati di omicidio volontario plurimo premeditato di tre cittadini di origine italiana, Angela Maria Aieta, Giovanni e Susanna Pecoraro, scomparsi nel Paese sudamericano nel periodo della dittatura militare.


Evelyn Bauer Pegoraro
Página 12 - 23.4.2008

EVELYN BAUER PEGORARO

Un análisis de ADN tomado con métodos no compulsivos echó luz sobre un caso emblemático de apropiación de menores durante la dictadura.

Abuelas de Plaza de Mayo anunciaron que se determinó que Evelyn Vázquez es en realidad hija de los desaparecidos Rubén Bauer y Susana Pegoraro.




il manifesto - 2.4.2008
il manifesto
HORACITO, IL RAGAZZO CHE TORNA DAL PASSATO

di Claudio Tognonato

Parla per la prima volta un figlio di «desaparecidos», sottratto ai genitori dai militari durante la dittatura argentina degli anni '70, ritrovato dalle Abuelas di Plaza de Mayo.
Sono circa 500 i bambini nati nei campi di concentramento, strappati alle madri - uccise subito dopo il parto - e dati in adozione a famiglie complici dei torturatori. Grazie alla ricerca delle Nonne, oggi i figli degli scomparsi riprendono un'eredità che gli appartiene.


CORRIEREDELLASERA.it - 13.3.2008
Corriere.it
FIGLIA DI DESAPARECIDOS DENUNCIA
I GENITORI ADOTTIVI: «LADRI DI BAMBINI»
«Voglio per loro 25 anni di carcere»

di Alessandra Coppola
È la prima vittima dei golpisti a portare in tribunale la famiglia.
Página 12 - 24.3.2008
Página 12
LOS NUEVOS HABITANTES DE LA ESMA
Testimonios de los que haran del ex centro clandestino
su lugar de trabajo

Por Victoria Ginzberg

Los guías trabajan desde hace tres años y esta semana comenzaron a mudarse funcionarios y empleados del Archivo Nacional de la Memoria. Tensión, euforia, reparación son algunas de las emociones que les provoca este nuevo y peculiar ámbito laboral.

Clarín - 25.3.2008
Clarin
FUERTE APOYO A LOS JUICIOS EN EL
ACTO POR EL ANIVERSARIO DEL GOLPE


Por Guido Braslavsky

El secretario de Derechos Humanos, un sacerdote, un rabino y un obispo metodista exigieron celeridad en las causas pendientes contra los represores. "La Justicia debe ser más rápida", dijo la titular de Abuelas.

Página 12 - 28.1.2008
Página 12

LA CÁRCEL A TODO LUJO QUE PREPARÓ LA ARMADA

Por Nora Veiras

Con una obra que costó dos millones de pesos y ahora no tiene destino, la fuerza remodeló la ex Base Naval de Río Santiago como prisión para represores que violaron derechos humanos. Por los excesos de confort se resolvió no trasladar a ningún detenido. El reclamo de los almirantes retirados.

il manifesto - 15.12.2007
il manifesto
INFARTO AL CIANURO PER IL TORTURATORE

Argentina, imputato della famigerata Esma muore in cella (bilocale e servizi) prima della sentenza. Arrestati moglie e figli
di Claudio Tognonato

Lunedì 10 il cadavere di Héctor Febres, militare argentino accusato di gravi violazioni dei diritti umani durante la passata dittatura (1976-83) è stato ritrovato morto nella cella in cui era detenuto. Ieri è stato reso noto il risultato dell'autopsia: a causare l'arresto cardiaco sembra sia stata «l'ingente quantità di cianuro trovata nel sangue».

L'Unione Sarda - 7.11.2007
L'Unione Sarda.it
«MIO FRATELLO DESAPARECIDO NEL 1976»
Franca Chisu: il senatore Pallaro ci dica la verità

Antonio era dipendente dell’imprenditore eletto dagli emigrati in Argentina

Giovanni Antonio Chisu, assieme al fratellastro Benjamin, faceva l’operaio in un’azienda dell’industriale italo-argentino Luigi Pallaro, dal 2006 senatore della Repubblica italiana, acclamato dagli elettori del sud America, più d’una volta determinante per le sorti della maggioranza di Romano Prodi.

La Repubblica - 30.10.2007
la Repubblica
L'INTERVISTA
La leader delle Nonne di Plaza de Mayo
ESTELA CARLOTTO "SUI DESAPARECIDOS CI DARA' UNA MANO"

Buenos Aires - Anche Estela Carlotto è una "Presidenta", una che da trent'anni, assieme alle nonne di Plaza de Mayo, si batte per ottenere giustizia dei 30 mila desaparecidos della dittatura militare.
Signora Carlotto cosa pensa delle elezioni alla massima carica dello Stato di Cristina Kirchner?
Per noi, per le "Abuelas de Plaza de Mayo", è un fatto importante almeno per due motivi. Speriamo che prosegua la politica già avviata da suo marito, il presidente Kirchner, e ci aiuti a portare a termine i processi ai torturatori della dittatura anche a ritrovare i nostri nipoti...
>>>

CORRIEREDELLASERA.it - 10.10.2007
Corriere.it
Sentenza storica
ARGENTINA, CAPPELLANO DEL REGIME CONDANNATO

Ergastolo per Christian von Wernich, il prete dei centri di tortura clandestini
di Alessandra Coppola

BUENOS AIRES — Dio lo sa, disse il cappellano: «Lui sa che è per il bene del Paese ». L'assoluzione al medico militare che aveva iniettato nel cuore dei sette sovversivi un velenoso liquido rossiccio. «Un gesto patriottico — gli sollevò la coscienza Christian von Wernich —, Dio lo sa». Trent'anni dopo, grigio, attento e silenzioso, stretto e quasi soffocato dal giubbotto antiproiettile e dal colletto da prete dietro al vetro blindato del Tribunale penale numero Uno di La Plata, per quei morti, per 31 casi di tortura, per 42 sequestri illegali, il cappellano Christian von Wernich ascolta la sentenza di condanna: ergastolo, «nell'ambito del genocidio » perpetrato dai militari argentini.

laRepubblica.it - 3.10.2007
laRepubblica.it
IL LAGER DIVENTA MUSEO DELLA MEMORIA
L'ARGENTINA FA I CONTI CON LA DITTATURA




Tra il 1976 e il 1983 all'Esma, la Scuola tecnica della Marina, furono imprigionati, torturati e uccisi migliaia di oppositori. Un passaggio simbolico che si accompagna ai processi a militari e poliziotti.

>>>

Página 12 - 23.9.2007
Página 12
Astiz y sus compañeros se quejan porque
no tienen internet ni celulares
REPRESORES DESENCHUFADOS

Ex miembros del grupo de tareas de la ESMA presentaron un hábeas corpus en el que protestaron por sus condiciones de detención, ya que fueron trasladados a una cárcel militar. Antes estaban en unidades de la Armada. Argumentaron que habían sido privados “de medios adecuados de comunicación con el mundo exterior”. El reclamo fue rechazado.

>>>

Página 12 - 17.9.2007
Página 12
LAS PREGUNTAS DE LÓPEZ

Por Eduardo Aliverti

A un año de su desaparición, las preguntas sobresalientes son dos. ¿López como aviso aislado de lo que no podrán desarrollar porque se operará a hueso sobre el andamiaje de represión? ¿O López como advertencia de lo que llegado el momento se mostrará como un monstruo más grande, que no se quiso desactivar?
>>>


Página 12 - 16.9.2007
Página 12
Seguimientos inexplicables, llamadas, pista con Von Wernich, otra con pariente
COMO EN UN SISTEMA DE INTELIGENCIA

La causa de la desaparición de Julio López investiga a Oscar Chicano, un ex secretario del represor Etchecolatz, y sus asociados. En allanamientos encontraron armas, panfletos nazis y carapintada, y evidencias de seguimientos.
>>>


Página 12 - 30.8.2007
Página 12
Allanamientos por la desparición de Julio López
LOS DESCONOCIDOS DE SIEMPRE

Policías y militares retirados vinculados al represor Miguel Etchecolatz tendrán que prestar declaración como testigos la semana próxima. Sus casas fueron requisadas y secuestraron computadoras y panfletos.
>>>

Clarín - 25.7.2007
Clarin
VISITA DE LA VICECANCILLER ITALIANA, PATRIZIA SENTINELLI
Italia promete reforzar su cooperación con la Argentina

Nos interesa relanzar la relación entre Italia y Argentina. La cooperación con este país es un interés político de nuestro gobierno", afirmó ayer la vicecanciller italiana, Patrizia Sentinelli, de visita en Buenos Aires, donde se reunió con una serie de funcionarios para avanzar en distintos proyectos de cooperación bilateral.

La funcionaria también se reunió con las Madres de Plaza de Mayo y visitó el predio donde funcionaba la ESMA. "Hemos manifestado el compromiso del gobierno italiano con el proyecto del archivo de la memoria, y para esto hemos destinado una ayuda de 45.000 euros. Esta página de la historia no puede ser olvidada. Queremos el respeto de la verdad y la justicia", remarcó. De estos temas conversó con el secretario de Derechos Humanos de la Nación, Eduardo Luis Duhalde.
>>>

Página 12 - 19.7.2007
Página 12

Las unidades de la Armada dejarán de ser cárceles VIP

La ministra de Defensa ordenó que 17 represores presos en la causa ESMA fueran llevados a una prisión militar de Campo de Mayo. La medida se tomó luego de que la autorizara el juez.
Por Victoria Ginzberg

Diecisiete represores que están presos por crímenes cometidos en la ESMA dejarán de estar detenidos en bases de la Marina. El Ministerio de Defensa ordenó que fueran llevados al Instituto Penal de las Fuerzas Armadas, una cárcel que queda dentro de la guarnición militar de Campo de Mayo. La ministra Nilda Garré tomó esta medida luego de que el juez Sergio Torres, a cargo de la investigación, le comunicara que no había “impedimentos” para alojar a los represores en ese lugar.
>>>

Ansa.it
ansa.it

Desaparecidos, Argentina vuole giustizia

L'Argentina continua a misurarsi con il recente tragico passato. La Corte Suprema di giustizia ha dichiarato inconstituzionale l'indulto che l'ex presidente Carlos Menem aveva concesso nel 1989 all'ex generale Santiago Omar Riveros, accusato di crimini contro l'umanità commessi durante la dittatura (1976-1986). In quei tragici anni sono scomparse (desaparecidas) oltre 30 mila persone.
>>>

El País - 20.6.2007
El Pais
La justicia italiana califica la dictadura argentina de "genocidio"
El fallo denuncia la complicidad de EE UU y de la Iglesia católica
EFE - Roma - 20/06/2007

La dictadura militar argentina (1976-1983) fue “un verdadero genocidio” que se produjo con el pretexto de la “guerra fría”, promovido por EE UU y el silencio de la Iglesia católica, según una sentencia hecha pública ayer en Roma.
>>>

Página 12 - 17.3.2007
Pagina 12
Minacciato l'On. Merlo per la sentenza di Rebibbia

L'On. Ricardo Merlo, parlamentare eletto in Argentina e membro della Commissione per i diritti umani della Camera dei deputati italiana, è stato minacciato a Buenos Aires dopo la sentenza ESMA del 14 marzo 2007.
la Repubblica.it - 14.3.2007
Repubblica.it
La decisione della II Corte di Assise della capitale.
Il processo si è svolto in Italia perché alcune delle vittime
avevano cittadinanza italiana
Roma, 5 ergastoli agli ufficiali argentini che torturarono e uccisero durante il regime
L'accusa aveva chiesto solo quattro condanne a vita. I fatti risalgono agli anni 76-77.
Gli omicidi nel carcere dell'Esma
di ANNA MARIA DE LUCA
>>>

Página 12 - 11.3.2007
Pagina 12
INFORME ESPECIAL: LOS REPRESORES PROFUGOS

UNA RED DE OJOS ANCHOS
Uno de siete represores con orden de captura jamás fue capturado y algunos llevan hasta 20 años prófugos. Estos 43 civiles, militares, policías y gendarmes acusados de crímenes de lesa humanidad la tienen fácil gracias a un sistema de responsabilidades confuso, a la desidia y la ceguera selectiva de las instituciones a las que pertenecieron.
Por Diego Martínez

>>>

La Nación - 14.3.2007
La Nacion
D'Alema: " las sentencias no pueden quedar en el papel".

In un intervista a Elisabetta Piqué, corrispondente del quotidiano argentino LA NACION, il Ministro Massimo D´Alema si è espresso sui processi riguardanti i desaparecidos italiani in Argentina.

Clarin - 6.3.2007
Clarin
Fue enviado por la justicia de ese pais,
que enjuicia los crimenes de la ESMA
Un psiquiatra italiano certificó la débil salud mental de Massera
Es incapaz de razonar y desvaría. Su estado le impide afrontar el juicio que le siguen en Roma.


Página 12 - 28.1.2007
Página 12

Una escuela italiana para Angela

Una escuela de Fuscaldo, una localidad del sur de Italia, fue bautizada con el nombre de Angela María Aieta, la madre del dirigente peronista Juan Carlos Dante Gullo. Angela desapareció durante la última dictadura.
>>>

Corriere della Sera - 17.11.2006
Corriere
Desaparecidos e strage di Bologna
Alle vittime i lingotti d' oro di Gelli
Colombo e Turone vincono la causa per calunnia, in beneficenza il risarcimento

ROMA - L' oro di Gelli va in beneficenza. Una parte del tesoro, tredici pezzi da 1.300 grammi in tutto, alcuni con la scritta «lingotti della felicità» e l' incisione di una figura di donna, scovati nelle fioriere di villa Wanda e ora divisi a metà tra le Nonne argentine di Plaza de Mayo e l'Associazione familiari delle vittime alla stazione di Bologna.
Anas.it - 14.10.2006
Ansa
ASTIZ VIOLEREBBE CARCERAZIONE
'L'Angelo biondo' è imputato a Roma nel processo ESMA


(ANSA) - BUENOS AIRES, 14 OTT - Alfredo Astiz, l'ex ufficiale della marina argentina che e' agli arresti provvisori in attesa di processo per gravissimi violazioni dei diritti umani durante l'ultima dittatura (1976-1983), trasgredirebbe sistematicamente le limitazioni carcerarie ed avrebbe una sorta di ufficio al quarto piano dell'Ospedale Navale di Buenos Aires.
>>>

Clarin - 17.11.2005
Clarin
LA JUSTICIA ITALIANA QUIERE INDAGARLO
EN CAUSAS DE DESAPARECIDOS
Examinarán el estado mental de Massera
Julio Algañaraz. ROMA, CORRESPONSAL

A tres psiquiatras italianos un juez de Roma les conferirá hoy el mandato para que evalúen el estado mental del represor Emilio Massera, uno de los protagonistas de la última dictadura militar, para saber si el almirante argentino, de 79 años, puede ser procesado en Italia por la desaparición y el asesinato de tres italianos en la ESMA.
>>>

Clarin - 1.6.2005
Clarin
PROCESO POR LA DESAPARICION
DE ITALIANOS DURANTE LA DICTADURA MILITAR
Italia se suma a la querella en el juicio contra militares argentinos
Lo hizo a través de una presentación del primer ministro Silvio Berlusconi. Es un juicio contra Massera y otros 5 represores. Aunque por motivos de salud, la Justicia argentina declaró "inhábil" al ex marino.
Julio Algañaraz. ROMA CORRESPONSAL

El Estado italiano, por medio de un documento firmado por el primer ministro Silvio Berlusconi, se constituyó ayer en parte civil querellante contra el almirante Emilio Massera y otros cinco represores de la Marina de Guerra, miembros del Grupo de Tareas 3.3.2, de la ESMA. Están acusados de haber secuestrado, torturado y asesinado a tres ciudadanos ítalo-argentinos en los siniestros Vuelos de la Muerte durante la dictadura militar que padeció Argentina.
>>>

UN GIORNO IN PRETURA

RaiTreLE COLPE DEGLI ALTRI
di Roberta Petrelluzzi

“La generazione scomparsa”

22 dicembre 2007 - ore 23.30 circa
29 dicembre 2007 - ore 23.30 circa
5 gennaio 2008 - ore 23.30 circa
12 gennaio 2008 - ore 23.30 circa

UN GIORNO IN PRETURA inizia dal 22 dicembre, per sei settimane, una serie dedicata alla giustizia per crimini commessi fuori dai confini italiani.

La prima puntata racconta una tragedia dell’umanità, quella di una intera generazione scomparsa sotto la dittatura militare nell’Argentina degli anni ’70. Il processo si è svolto a Roma nel 2006-2007, perché nella strage furono coinvolti anche molti italiani residenti in Argentina. Il Tribunale ha condannato all’ergastolo alcuni dei responsabili di quel genocidio, i capi di uno dei più terribili centri clandestini di detenzione istituiti in Argentina, l’ ESMA la scuola meccanica della Marina Militare, dove vennero torturati e fatti sparire 5000 giovani. Le voci dei pochi sopravvissuti a quella barbarie formano il racconto di questo processo.

Perché un processo 30 anni dopo il dramma? Perché non si possono dimenticare 30.000 morti, le tragiche modalità con cui furono eliminati, né i 500 bambini sottratti alle proprie madri. Perché non si può dimenticare un’ intera generazione scomparsa nel nulla.
La giustizia italiana è riuscita finalmente a stabilire la verità e a condannare i colpevoli.


 Versione stampabile


Diritti umani in Argentina
Organismi storici
- Madres
- Abuelas
- Familiares
- M.E.D.H.
- C.E.L.S.
- A.P.D.H.
- Liga
- Serpaj

Processo Mastinu in Argentina



Cerca