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12.6.2000 - Luis Benencio

Stato

Presidente: MARIO D'ANDRIA
Giudice a Latere: STEFANO PETITTI
Pubblico Ministero: FRANCESCO CAPORALE
Cancelleria: ORIETTA CALIANDRO

UDIENZA DEL 12.6.2000
Esame del teste: LUIS BENENCIO


PRESIDENTE: non parla italiano lei, vero? Abbiamo l'Interprete, deve impegnarsi a dire la verità.

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

PRESIDENTE: se può darci poi le sue generalità.

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: mi impegno a dire la verità. (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sono nato a BUENOS AIRES, nella Repubblica Argentina.

PRESIDENTE: quando e dove, cioè quando?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: 11 febbraio.

BENENCIO L.: 1945.

INTERPRETE: 1945.

PRESIDENTE: dove risiede?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora, BUENOS AIRES, RINCON 74.

PRESIDENTE: può rispondere al Pubblico Ministero.

INTERPRETE: (...).

P.M.: Signor BENENCIO, lei è stato operato nel Cantiere Navale "ASTARSA" nei primi anni '70, negli anni '70, da che anno a che anno?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sono stato operaio presso i Cantieri "ASTARSA" dal 1972 al 1976.

P.M.: quindi ha avuto modo di conoscere MARTINO MASTINU?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì.

P.M.: ha conosciuto anche RAMIREZ?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì.

P.M.: detto "LA FABIANA".

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì, esatto.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: MASTINU veniva detto "EL TANO", "IL TANO" e appunto l'altro "LA FABIANA".

P.M.: una curiosità che non c'entra nulla, "IL TANO" perché era italiano, ma "LA FABIANA" da dove deriva questo curioso soprannome.

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì, allora in quell'epoca c'era stata una vincita molto grande al Totocalcio da parte di una coppia, la signora si chiama FABIANA LOPEZ ed era una persona un po' grassa...

P.M.: ho capito.

INTERPRETE: ...e in ARGENTINA si usa molto mettere...

P.M.: soprannomi.

INTERPRETE: ...appunto appellativi.

P.M.: è una variante più fantasiosa di "EL CORDO" (come da pronuncia) insomma.

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì, era come se appunto uno dicesse la persona grassa.

P.M.: senta qual era il clima sindacale, io vorrei parlare già prima del golpe del 24 marzo '76, ci furono episodi di repressione antisindacale?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: la fabbrica presso la quale lavorava MASTINU ed anch'io.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: che era appunto i cantieri... erano i Cantieri "ASTARSA".

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: noi cominciammo a vivere un'esperienza di repressione molto prima del 1976.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: già alla fine dell'anno 1973 c'erano dei compagni che erano morti e motivo di repressione.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e prima del '76 accaddero altri quattro o cinque casi di morte a causa di repressione.

P.M.: ecco, io vorrei che ci facesse capire alcune cose che forse a noi occidentali europei risultano un po' difficili, sta parlando di episodi di repressione iniziati già sulla fine del '73, in quella data già da giugno del '73 era rientrato in ARGENTINA, era tornato ad essere Presidente DOMINGO JUAN PERON.

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: è vero in quel periodo governava PERON.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ma già prima che andasse al potere PERON c'erano dei gruppi antagonisti.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e nel nostro caso veramente cercavamo di difendere la democrazia sindacale.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora, se c'era appunto questa democrazia sindacale, non si potevano prendere dei posti perché erano stati eletti dalle persone.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora e pertanto si formavano dei gruppi che venivano da noi nominati di destra, chiamati di destra.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e che ci attaccavano in permanenza, continuamente.

P.M.: quindi se ho capito bene, c'era un sindacato diciamo così ufficiale o nazionale che era diciamo vicino a un peronismo di destra.

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora, in ARGENTINA c'erano gruppi sindacali importanti non rappresentativi.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e c'erano pertanto dei sindacati che operavano con violenza e c'erano sindacati, come quello nostro, che operavano democraticamente.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ancora oggi in ARGENTINA accade la stessa cosa, ci sono in effetti due forti centrali di lavoratori.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora, ce n'è una dove ci sono ancora oggi, una dove ci sono dei Dirigenti Democratici e una dove ci sono dei Dirigenti che sono molto contestati, molto... anche molto e... che vengono continuamente, sì appunto contestati e anche... (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e anche... e di cui appunto molti si lamentano anche.

P.M.: il gruppo sindacale a cui lei apparteneva era lo stesso di MASTINU, RAMIREZ, VELARDE?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì.

P.M.: e come si chiamava questo gruppo?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora io lavoravo nella stessa sessione di MASTINU.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: nella quale il MASTINU era il delegato della parte sindacale.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e io ero il delegato della sanità e condizioni di lavoro.

P.M.: e questo gruppo sindacale come si chiamava e che orientamento politico aveva?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora, io MASTINU ed altri molti compagn... e altri compagni lavoravamo in quello che si chiamava la lista marrone, l'elenco marrone.

P.M.: e aveva un nome?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e si chiama "RAGRUPACION JOSE' MARIA ALESSIO", "GRUPPO JOSE' MARIA ALESSIO".

P.M.: perché JOSE' MARIA ALESSIO?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: si chiamava JOSE' MARIA ALESSIO perché questo nostro compagno... è uno dei tanti compagni che era morto in un incidente di lavoro e prima che appunto ci fosse il gruppo di salute e condizioni di lavoro.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: noi l'abbiamo trovato in un doppio fondo di una imbarcazione bruciato vivo.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora, perché noi saldavamo con l'ossigeno e pertanto quando lui andò a fare una saldatura esplose il tutto.

P.M.: ci fu un'esplosione. Senta...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora, dal '73 al '76 venne istituito appunto il... la sezione di lavoro e di... di salute e di condizioni di lavoro ed è da questo periodo, in questo periodo che non si è più avuto nessun problema mortale.

P.M.: sì, lei è a conoscenza di un sequestro di cui furono vittime MASTINU, RAMIREZ e VELARDE verso la fine del '75.

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì, posso anche raccontare cose di questo... di questo fatto.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e lo posso fare anche brevemente.

P.M.: sì, può farlo.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora vennero sequestrati e dopo sono riapparsi, in questo periodo... nel periodo in sequestro noi abbiamo fatto ovviamente delle indagini presso i Commissariati e...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e dopo appunto riappaiono.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e allora li portiamo presso la fabbrica e li facciamo e... e chiediamo ai Medici della fabbrica di vedere come stessero.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e il Medico della fabbrica che fu il primo che li vidi quando essi ritornarono

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e può provare le gravi torture di cui erano stati oggetto.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: RAMIREZ e MASTINU.

P.M.: che torture avevano subìto?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora non so come voi lo chiamiate esattamente in maniera tecnica, lo avevano fatto con dei cavi elettrici.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e con elementi elettrici in diversi parti del corpo.

P.M.: sì, abbiamo imparato qui che si chiama la "picana".

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì.

P.M.: senta da questo sequestro come uscirono, dico, psichicamente i tre, cioè MASTINU, RAMIREZ che mi pare di poter dire erano i due che svolgevano una maggiore attività sindacale, VELARDE molto meno, continuarono a svolgere un'attività sindacale all'interno del cantiere navale o erano usciti fuori come impauriti da questa esperienza del sequestro?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: noi dopo la... appunto la visita che gli aveva fatto il Medico.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: chiedemmo al... chiedemmo alla dirigenza della fabbrica che potessero avere dieci giorni di permesso perché potessero riprendersi.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ma nel tempo poi si è potuto sapere che non si sarebbero mai potuti riprendere da tutti quanti questi tormenti che avevano subìto.

P.M.: dopo il sequestro dei tre ci furono altri fatti che riguardarono altri operai o Sindacalisti dei Cantieri Navali "ASTARSA"?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: dopo questo sequestro...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ...rapiscono due compagni.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: che ritornano dopo essere stati torturati e anche con delle bruciature sul loro corpo. (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e sono stati rinvenuti morti.

P.M.: lei quand'è che ha visto MASTINU per l'ultima volta?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ho visto MASTINU...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ho visto MASTINU l'ultima volta quando ci fu il funerale di questi compagni.

P.M.: questo in che epoca avveniva lo ricorda?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: questo è accaduto alla fine del...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: al...

P.M.: principio del '76.

INTERPRETE: mi scusi, non alla fine del '75 ma all'inizio del '76.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì, scusate ma dovete anche capire che dopo venti anni e più, ci possono essere delle precisazioni che vengono riviste.

P.M.: sì, ne sono passati ventiquattro. Senta, lei ha visto MASTINU per l'ultima volta ha detto in occasione dei funerali di questi due compagni uccisi, chi era il leader del vostro sindacato all'epoca?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: questo gruppo sindacale...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ...aveva un Segretario Generale.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: che si chiamava, anzi si chiama JUAN SOSA.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e MARTINO MASTINU...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: era il rappresentante...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora, era il rappresentate naturale, cioè mi spiego, era colui che era voluto dalla gente, dalle persone.

BENENCIO L.: (...).

P.M.: questo...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora MARTINO non era soltanto benvoluto e... richiesto della persone come me che appartenevano allo stesso gruppo sindacale, ma anche dalle altre persone era rispettato.

P.M.: lei ricorda chi tenne il discorso funebre in occasione dei funerali di questi due compagni?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

P.M.: cioè qualcuno chiese a MASTINU di tenere lui il discorso funebre, proprio in virtù di quello che ha detto prima?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì, adesso vengo a raccontare.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: quando facemmo questo funerale...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e io stesso chiesi a MARTINO in quanto quando noi usciamo dal cimitero facciamo una specie di atto di... di rispetto e di allontanamento dalla persona che è morta.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e MARTINO MASTINU mi disse: "parlavate voi" scusate mi sto emozionando...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: perché io non sono in condizione di poter parlare e mi sento molto male.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: scusatemi, ma anche io sono molto emozionato.

P.M.: lei ha conosciuto anche MARIO MARRAS il cognato di MARTINO.

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì, lo conoscevo in minor misura, però lo conoscevo.

P.M.: non lavorava ai Cantieri...

BENENCIO L.: (...).

P.M.: ..."ASTARSA".

INTERPRETE: no, non aveva un'attività sindacale, era soltanto un lavoratore.

P.M.: e lavorava in un altro cantiere anche?

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e poi lavorava presso un altro cantiere.

P.M.: lei come ha appreso, se lo ha appreso all'epoca, del secondo sequestro di MASTINU?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: lo ho saputo molto tempo dopo.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: perché a quell'epoca l'impresa aveva buttato fuori tutti quanti.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e vivevamo tutti quanti in clandestinità.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e nel mio caso particolare l'esercito si è presentato a casa mia per quattro volte e rompendo tutto quanto quello che trovava.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e devo dire che l'ultima volta che sono venuti a casa mia, non fu nell'anno 1976, ma bensì nel 1978.

P.M.: cosa accadde al Cantiere "ASTARSA" il 24 marzo del '76, che è il giorno del golpe militare?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora, il giorno del golpe, presso i Cantieri "ASTARSA" arrivò l'esercito con camion e... elicotteri e carri armati.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ed anche elenchi, elenchi dei compagni che avrebbero portato via.

P.M.: MARTINO MASTINU quando è che smise di lavorare al cantiere?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: MARTINO MASTINU non aveva lasciato il lavoro presso il cantiere.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora, cioè voglio dire che per recuperare le forze alcune volte lui non si presentava al cantiere, ma era soltanto per recuperare appunto, per riprendere, recuperare la sua salute.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ma dal 24 marzo, ovviamente nessuno andava più a lavorare, perché si sapeva bene che chi fosse andato a lavorare, compreso MARTINO MASTINU, sarebbe stato preso.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e a quel punto, anzi i padroni del cantiere mandarono telegrammi di... per licenziare tutte le persone che non si presentavano.

P.M.: ha detto prima di aver visto MARTINO MASTINU per l'ultima volta ai funerali di questi due compagni uccisi e ha detto che si trattava del principio del '76, quindi diciamo dalla data del funerale di questi due compagni che sicuramente dovrebbe essere prima del colpo di Stato del 24 marzo, lei non vide più MARTINO, ma lei continuò a frequentare il posto di lavoro, continuò andare al cantiere navale?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora, già prima del golpe c'eravamo messi d'accordo di entrare e di uscire dalla fabbrica in gruppi di persone, anche perché temevamo che all'uscita o all'entrata potessimo essere sequestrati e portati via. (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: no, non ho più veduto però MARTINO, dopo il funerale di queste... delle due... dei due compagni e prima del golpe.

P.M.: non sa dove si trovasse?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: no.

P.M.: no, non ho altre domande grazie.

PRESIDENTE: Difensore di Parte Civile, domande?

AVV. MANIGA: Avvocato Maniga di Parte Civile. L'azione sindacale si svolge abitualmente nei confronti del datore di lavoro e quindi provoca reazioni da parte dei datori di lavoro stessi.

INTERPRETE: (...).

AVV. MANIGA: domanda: in questo caso ci fu invece reazione da parte degli organi di governo in quel periodo?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì, è vero sono gli organi di governo che vengono contro di noi.

AVV. MANIGA: perché?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: bisogna spiegare cosa stesse accadendo in ARGENTINA a quell'epoca.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: lei si riferisce prima del golpe?

AVV. MANIGA: prima e dopo.

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sono due cose diverse però.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e sebbene con uno stesso padrone.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: la repressione sindacale in ARGENTINA perlomeno quella che si riferisce a noi.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: era sviluppata da settori fascisti.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: che avevano l'avallo del governo.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: che ma anche settori sindacali molto fascisti.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e le imprese aiutavano favorendo i nomi e raccontando.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ma dopo il golpe chiaramente l'esercito inizia a reprimere.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e per come esempio, per esempio nella zona nord RIVEROS.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e nel '76 il Generale RIVEROS...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e a partire da questo tempo.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e comincia tutta un'operazione mostruosa.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì, di persone che vengono portate via.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: è difficile dire appunto che vengano detenuti, perché queste persone non potevano... non erano detenute, non c'era una detenzione.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e perché...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ...sì, detenzione appunto, si dice, che appunto prendono questa persona, la interrogano e poi la detengono invece in questo caso, è proprio sparito, sono proprio spariti.

AVV. MANIGA: d'accordo grazie.

AVV. GENTILI: Avvocato Gentili di Parte Civile. Vorrei che mi descrivesse alcune delle operazioni del vostro sindacato, delle iniziative...

INTERPRETE: (...).

AVV. GENTILI: ...qualche esempio che possa far capire cosa facevate.

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e gli esempio potrebbero essere diversi.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: credo che due siano molto importanti.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: uno a partire dal 1973.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: che anziché lavorare fino a dodici ore al giorno come lavoravamo a quell'epoca.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ottenemmo di lavorare sei ore e... (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ...sei ore e sessantacinque minuti.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e mantenendo sempre la stessa produzione.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e la seconda...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ...e la seconda che quello che dal mio punto di vista è la più importante da quale io ho partecipato, per la quale ho molto partecipato.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: era che quando sono entrato a lavorare in fabbrica.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: la parte padronale gli impresari...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ci dicevano che era cosa naturale che ogni imbarcazione che veniva costruita...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ...noi costruivamo imbarcazioni di oltre mare che passavano oltre mare con molta poca... (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ...con molta poca tecnologia.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: per la costruzione di ciascun imbarcazione occorrevano più o meno due anni.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ed ogni volta che veniva costruita un'imbarcazione come minimo morivano dall'uno a due compagni per la costruzione stessa e per gli incidenti che avvenivano durante la costruzione.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e ma a partire dal 1973 dal momento cioè, in cui noi potemmo avere la supervisione delle condizioni di lavoro...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: fino al 24 di marzo del 1976 il giorno del golpe.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e non ci fu più nessun incidente mortale sul lavoro.

AVV. GENTILI: hanno anche agito per malattie professionali, per non licenziamento di malati, di malattia professionale?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: noi lavoravamo in modo articolato...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ...con un istituto di medicina del lavoro.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: che era operante presso la Facoltà di Medicina.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: di BUENOS AIRES.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: eppure con l'Università di Tecnologia.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e tramite questi interventi potevamo anche fare dei controlli su quelli che erano i gas, le polveri che venivano usate eccetera.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e per quello che invece attiene al lavoro svolto dalla Facoltà di Medicina, era tutto quello che si... tutto quello che si riferiva a problematiche psichiche e fisiche.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e devo qui riconoscere pubblicamente...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e appunto noi abbiamo raggiunto quel sistema che voi avevate già con i libretti sanitari eccetera, che qui avevano con i libretti sanitari sul lavoro.

AVV. GENTILI: avevate consenso degli operai della massa dei lavoratori?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e certamente questa è una cosa ovvia.

AVV. GENTILI: avete usato forme di violenza per esempio nei confronti dei crumiri, di chi non partecipava agli scioperi, alle manifestazioni?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e noi abbiamo una forte radice cristiana e democratica, pertanto e per questo motivo, non avremmo mai potuto ricorrere ad una simile... ad una simile barbaria.

AVV. GENTILI: il cantiere appartiene alla Zona QUATTRO diretta dal Generale RIVEROS?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì, sì.

AVV. GENTILI: lei ha detto prima della... salto di qualità della repressione dopo il colpo di Stato, ha narrato prima, sì, lo ha detto prima.

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì.

AVV. GENTILI: è una constatazione, è la premessa.

INTERPRETE: (...).

AVV. GENTILI: dopo il colpo di Stato, dopo l'azione repressiva comandante dal Generale RIVEROS è rimasto nessuno di voi Sindacalisti all'"ASTARSA"?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: a partire dal golpe di Stato del 1976.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: venne... si istallò un terrore...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ...che non soltanto non potevamo lavorare in "ASTARSA".

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e ma bensì noi stessi dovevamo nasconderci quando non... e andare via addirittura dal nostro paese.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e dovete anche pensare che per noi abbandonare però il paese era molto difficile, perché non avevamo i mezzi economici.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: poi i rastrellamenti permanenti che faceva l'esercito sotto il Generale RIVEROS.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e faceva... rendevano possibile il fatto che molti compagni che poi erano detenuti anzi, scomparivano diventavano dei "Desaparecidos".

AVV. GENTILI: cosa è successo a lui personalmente, cosa ha fatto?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: io siccome non avevo denaro, però aveva una persona, un conoscente presso l'Ambasciata del VENEZUELA.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: mi sono portato presso l'Ambasciata.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e però in Ambasciata mi dissero che sarebbe stato peggio, in quanto l'esercito non riconosceva che mi stava cercando.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: pertanto se loro avessero detto qualche cosa, quando io fossi uscito dall'Ambasciata, sicuramente mi avrebbero preso.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: pertanto io andai all'interno del paese.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: a vivere in maniera meno pubblica possibile.

AVV. GENTILI: un'ultima domanda, se gli consta per esperienza diretta o per quel che ha saputo con precisione che i Dirigenti delle imprese diciamo i "padroni" - tra virgolette - i Dirigenti delle imprese indicassero ai militari le persone che dovevano essere fatte scomparire.

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e diciamo che in ARGENTINA questa è una cosa che si sa e non posso dire che lo sappia io.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e ci sono stati casi concreti, come presso l'"ASTARSA", il "FORD"...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: posso fare un esempio...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e dentro della fabbrica "FORD" c'era addirittura l'interrogatorio.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: questa è cosa ovvia.

AVV. GENTILI: grazie, nessun'altra domanda.

PRESIDENTE: i Difensori di Parte Civile, nessuna domanda, i Difensori degli imputati?

AVV. MASINI: Avvocato Masini per l'imputato. Io volevo tornare a quella domanda che le ha fatto il collega di Parte Civile, chi erano i Dirigenti dell'Azienda "ASTARSA", dei cantieri navali?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: il padrone principale, l'azionista maggiore si chiamava BRON CANTIGLIO?

BENENCIO L.: CANTILO.

INTERPRETE: CANTILO.

AVV. MASINI: che rapporti avevano con i Generali che presero il potere nel '76?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: c'è un fatto che è chiaro nella fabbrica "ASTARSA"...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ...era divisa in due parti...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: una era la parte navale.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e l'altra la parte metallurgica.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e nella parte metallurgica si facevano "tanc" che erano appunto, le cose per l'esercito.

AVV. MASINI: ho capito, senta un'altra cosa l'azienda prima del...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ...sono anche carri armati.

AVV. MASINI: sì, ho capito.

INTERPRETE: ...perché il "tanc".

AVV. MASINI: prima del 24 marzo del '76, l'azienda aveva mai utilizzato delle persone violente per contrastare i vostri scioperi, le vostre dimostrazioni legittime?

INTERPRETE: (...).

AVV. MASINI: aveva un braccio armato praticamente?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì, a partire da metà degli anni... del 1974...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e accadde quanto segue...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ...da una parte il sindacato... (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ...navale il sindacato navale.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: che allora, che se ci fossero state le elezioni sarebbe stato ovvio che le avremmo vinte noi.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora, intervengono delle persone di Destra di quale ho parlato precedentemente e le pongono di fronte al sindacato.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: il titolare di questi... appunto di questi interventi era il LOPEZ.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e dall'altra parte sempre dentro la fabbrica.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: nell'ufficio del personale.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: mettono dentro un equipe di Avvocati.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e ricordo uno di loro, il nome di uno di loro che era un certo RAMBOLDI.

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ed appartenevano al settore che ho descritto precedentemente di una destra molto forte.

AVV. MASINI: può riferirci degli episodi violenti, cruenti, contro di voi, di cui si resero responsabili questi sindacalisti di Destra?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: quando si parla di violenza c'è da tenere in conto due aspetti...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: quanto meno due aspetti.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: una è la violenza fisica.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e l'altra è la violenza psichica.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: per quanto attiene a quella psichica...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e allora, guardavano quello che appunto era l'orario di lavoro e guardavano se uno arrivava più tardi.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora e continuamente facevano... facevano una... continuamente ci facevano apparire di fronte ai compagni in maniera diversa da quella che eravamo, ci parlavamo male di noi, eccetera.

AVV. MASINI: vi minacciarono mai?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: molte volte, moltissime volte.

AVV. MASINI: vi sono degli elementi...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: la minaccia è la cosa comune.

AVV. MASINI: vi sono elementi per ipotizzare che vi fosse un collegamento tra i sequestri, anche del Signor MASTINU e questi esponenti dei sindacati di Destra?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: del tutto, totalmente.

AVV. MASINI: del tutto sì, non ho capito la domanda, mi scusi, cioè del tutto che significa?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: quello che voglio dire.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: quello che è accaduto in ARGENTINA e specialmente quello... la cosa sulla quale lei mi sta facendo delle domande.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: non erano fatti isolati uno dall'altro, ma era tutta quanta la pianificazione di distruzione.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: perché noi con quello che avevamo raggiunto.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: di fronte alle altre imprese.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: non eravamo di buono esempio per le altre imprese.

AVV. MASINI: ah, ho capito. Senta, un'altra cosa, voi quando siete entrati in clandestinità o alcuni di voi, vi siete dovuti armare o no?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: questa domanda mi...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora, questa domanda mi... fa stare abbastanza male, in quanto era la domanda che si... veniva fatta in continuazione in ARGENTINA e mi fa un certo effetto che questa stessa domanda mi venga fatta qui in ITALIA.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e come esempio posso dire che qui stiamo parlando di due casi.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: quanto meno che io conosco.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sapete come uccidono MARRAS?

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: con un bambino in braccio.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: queste sono le armi che noi avevamo.

PRESIDENTE: altre domande?

AVV. MASINI: devo fare l'Avvocato... mio diritto di fare l'Avvocato.

PRESIDENTE: ci sono vari modi, prego.

AVV.STRILLAC.: un'unica domanda, quando voi organizzavate queste manifestazioni di protesta, che sia lo sciopero l'astensione dal lavoro o quant'altro, avevate un obbligo di preavvertire qualcuno?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

AVV. MASINI: gliela ripeto con altre parole.

INTERPRETE: no, forse...

AVV. MASINI: prego.

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: in qualunque ambito sindacale, quanto meno in ARGENTINA.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ma io potrei anche dire nel mondo.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: si arriva allo sciopero come ultimo... come ultima chance.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora si arriva allo sciopero se durante la... non si arriva ad ottenere un risultato nelle negoziazioni che si stanno svolgendo.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e non è che possiamo dire domani facciamo lo sciopero perché ci va oppure per tale ragione.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: è la conseguenza di un tempo di lavoro.

AVV.STRILLAC.: chiedo scusa, forse ho mal posto la domanda, io non metto il dubbio il diritto di sciopero che è sancito in tutti i paesi del mondo.

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

AVV.STRILLAC.: io voglio solo sapere se il sindacato avvertiva una qualsiasi Autorità, che sia il datore di lavoro, l'Autorità Militare, l'Autorità di Pubblica Sicurezza oppure no.

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: la nostra metodologia di lavoro era questa che segue.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: noi avevamo un certo problema.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: pertanto la prima cosa che facevamo.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: facevamo un assemblea.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e parlavamo all'assemblea e domandavamo se appunto questo problema che abbiamo lo portiamo avanti, lo portiamo davanti anche al... alla controparte oppure no.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: poi ci portavamo presso la rappresentanza... l'altra parte e dicevamo: noi siamo qui in... scusate, poi ci portavamo davanti alla parte patronale e dicevamo: noi siamo qui in rappresentanza della parte operaia.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e questo come esempio.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e per esempio doveva esserci un aumento.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e pertanto noi ci portavamo davanti ai rappresentanti dell'impresa e mettevamo sul tappeto delle argomentazioni che ci sembravano logiche.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: come esempio.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora l'inflazione durante... questi ultimi tre mesi è stato del trenta per cento.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora vorremmo una compensazione di questa... di quanto è stato perso.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e i rappresentanti dell'impresa ci dicevano: bene, dateci dieci giorni oppure cinque giorni, perché possiamo pensare su questo probl... possiamo decidere su questo problema.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e dopo allora...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora e dopo cinque, dieci giorni o il tempo che aveva deciso... avevano deciso i rappresentanti dell'impresa, ci portavamo di fronte a loro e chiedevamo: "che cosa avete deciso?".

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e là ci rispondevano.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e dopo ci riportavamo di fronte all'assemblea e dicevamo: "guardate i rappresentanti dell'impresa ci hanno detto questo e questo".

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e dopo era quello che diceva l'assemblea.

AVV.STRILLAC.: va bene, grazie.

AVV. MASINI: Signor Presidente, posso fare una precisazione, una domanda, cioè volevo sapere una cosa, volevo sapere il nome e il cognome del Signor LOPEZ, il Sindacalista di cui lei ha fatto il nome, che dirigeva quel sindacato diciamo di Destra, che poi il nome di quell'Avvocato è il cognome che faceva parte sempre di quell'organizzazione.

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

AVV. MASINI: se sono vivi...

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora nel sindacato c'era questo Signor LOPEZ.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: ora non ricordo il nome.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: per la stessa cosa mi accade con il nome dell'Avvocato.

AVV. MASINI: quindi non sa se sono ancora vivi questi signori?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì, sì, no sono sicuro che sono ancora vivi.

AVV. MASINI: la ringrazio.

PRESIDENTE: il Pubblico Ministero ha concluso?

P.M.: sì, ho concluso Presidente.

PRESIDENTE: si può accomodare.

INTERPRETE: (...).

P.M.: senta, ci sarebbe questo, io ho come altro mio teste VICTOR DE GENNARO.

PRESIDENTE: sì.

P.M.: però...

VOCI: (in sottofondo).

P.M.: due sono rimasti.

PRESIDENTE: ah, sono rimasti due.

P.M.: sì.

BENENCIO L.: quindi meno di quelli che...

INTERPRETE: mi scusi Signor Presidente, ha un libro nella quale appare l'elenco dei "Desaparecidos", domandava se poteva darglielo.

PRESIDENTE: deve il Pubblico Ministero eventualmente...

P.M.: sì, sono "Desaparecidos"...

PRESIDENTE: ...o i Difensori di Parte Civile.

P.M.: ...del Cantiere "ASTARSA"?

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì.

PRESIDENTE: ecco, ne parli con il Pubblico Ministero e poi il Pubblico Ministero...

P.M.: sì.

PRESIDENTE: ...eventualmente ne farà richiesta o i Difensori di Parte Civile.

INTERPRETE: (...).

P.M.: intendevo chiedere questo Presidente, io ho come ultimo mio teste oggi VICTOR DE GENNARO, DE GENNARO è attualmente il Segretario Generale della "CTA", cioè della "CENTRAL DE TRABAJADORES ARGENTINOS", non può riferire specificamente sui fatti, in quanto all'epoca non aveva nulla a che fare con i Cantieri Navali "ASTARSA", riterrei più opportuno e in questo senso ci siamo già trovati d'accordo mi pare l'Avvocato Cogodi, perché JUAN SOSA è un teste per la Parte Civile MASTINU. JUAN SOSA è il leader del "GRUPPO JOSE' MARIA ALESSIO", cui ha fatto prima cenno il teste BENENCIO. Quindi se non ci sono problemi io proporrei di invertire l'ordine delle prove, cioè sentire prima questo teste...

PRESIDENTE: va bene...

P.M.: SOSA JUAN...

PRESIDENTE: ...se non ci sono questioni.

P.M.: ...che è della Parte Civile e poi finiamo il dibattimento con il teste DE GENNARO, che invece è del P.M..

PRESIDENTE: finiamo il dibattimento, finiamo questa udienza.

P.M.: sì, questa udienza qui, certo sì.

PRESIDENTE: sì, se la durata non è eccessiva possiamo sentirlo prima di una pausa insomma.

P.M.: come preferisce la Corte, perché sono due testi, io penso che insomma massimo due ore li esauriremo.

PRESIDENTE: va bene, allora sentiamo questo e poi sospendiamo, come preferite voi insomma, se preferite fare la pausa subito.

VOCI: (in sottofondo).

P.M.: possiamo anche fare una pausa adesso Presidente se vuole.

PRESIDENTE: va bene, facciamo una pausa...

P.M.: Presidente io approfitterei....

PRESIDENTE: ...di tre quarti d'ora diciamo.

P.M.: ...per chiedere la produzione di questo opuscolo di cui parlava prima il teste BENENCIO, se non ci sono obiezioni da parte dei Difensori.

PRESIDENTE: mostriamolo ai Difensori, perché esprimino anche loro l'opinione.

AVV. MANIGA: d'accordo.

PRESIDENTE: i Difensori di Parte Civile sono d'accordo.

VOCI: (in sottofondo).

AVV.STRILLAC.: a scatola chiusa Presidente, è scritto in argentino, quindi facciamo riferimento solo alle parole che ha detto e ci fidiamo.

PRESIDENTE: sono nomi e cognomi soltanto.

AVV.STRILLAC.: beh, no da quello che mi sembra narra un po' tutto il proseguirsi degli eventi quindi...

PRESIDENTE: facciamo precisare dal teste...

AVV.STRILLAC.: i nomi e cognomi mi sembra che...

PRESIDENTE: dov'è il teste è uscito?

INTERPRETE: no, è là.

PRESIDENTE: ecco, se ci spiega che cosa c'è scritto.

INTERPRETE: (...).

PRESIDENTE: se il Pubblico Ministero è in grado di chiarire meglio, non è un elenco quindi di nomi.

AVV.STRILLAC.: c'è una sola pagina...

P.M.: è un opuscolo.

AVV.STRILLAC.: ...con dei nominativi.

P.M.: che contiene un elenco di nomi di operai di Cantieri "ASTARSA".

PRESIDENTE: ci spieghi chi è che ha redatto questo opuscolo.

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: allora, questo libro è stato scritto da un compagno del camp... navale... del cantiere... (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: del Cantiere "MESTRINA".

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: dove lavorava il Signor MARRAS.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e io stesso io ho scritto il prologo del libro.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: e ho anche aiutato a elaborare quanto riportato nel libro.

PRESIDENTE: e fa un po' la storia di queste vicende, dei "Desaparecidos" e di questo sindacato.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: è una parte, una visione dei fatti che sono accaduti.

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: non ha la pretesa di essere il riassunto di tutto quello che è accaduto.

PRESIDENTE: va bene, comunque ci sono opposizioni oppure nulla...

AVV.STRILLAC.: io mi oppongo all'acquisizione più che altro perché non conoscendo sarebbe davvero un'acquisizione così, a... allo scuro di tutto.

PRESIDENTE: se c'è l'interesse è chiaro va introdotto, se è una cosa interessante, se se ne può fare...

AVV.STRILLAC.: anche perché ripeto, come elenco c'è praticamente solamente una pagina con una quindicina di nomi, se non erro.

INTERPRETE: (...).

BENENCIO L.: (...).

INTERPRETE: sì, certo.

P.M.: non voglio mettere in difficoltà la Corte, ritengo...

PRESIDENTE: ma difficoltà più che altro è quella...

P.M.: ...che tutto sommato che le testimonianze che abbiamo ascoltate siano sufficienti per raffigurare quello che era il quadro della repressione sindacale, se la Corte non ritiene possibile acquisirlo, io non insisto.

PRESIDENTE: no, il problema è quello della traduzione, che poi implica pure dei costi insomma che ovviamente... se è una cosa indispensabile, altrimenti dovremmo acquisirlo immediatamente alla... cioè utilizzarlo poi limitatamente all'elenco di nomi che non hanno bisogno di traduzione insomma, per il resto è chiaro che non possiamo utilizzare...

AVV. MANIGA: se è possibile farne... chiedo scusa, una valutazione più approfondita anche per... così per tranquillizzare il collega, Difensore dell'imputato, possiamo farlo in un secondo momento, con...

PRESIDENTE: certo, potete esaminarlo meglio e poi riservarvi...

AVV. MANIGA: certo.

PRESIDENTE: ...di chiederne l'acquisizione.

AVV. MANIGA: ecco, esatto sì.

PRESIDENTE: quindi per il momento allora non decidiamo.

AVV. MANIGA: d'accordo.

PRESIDENTE: ci ritiriamo allora per un tre quarti d'ora per una pausa pranzo. (Sospensione).-

ALLA RIPRESA

PRESIDENTE: Chi vogliamo sentire? Quindi due non sono venuti di quelli che erano stati citati, vero?

P.M.: sì, non sono venuti Presidente, PICCINI perché mi ha mandato un certificato medico, è stato colpito da un infarto recentemente. E non so chi era... ah, e ROSA ZATORRE non è venuta.

PRESIDENTE: poi se ci sono rinunce ne diamo atto, adesso vedremo in seguito. Allora chi facciamo entrare?

P.M.: come dicevo prima vorrei che venisse...

PRESIDENTE: quello della Parte Civile.

P.M.: ...fatto introdurre JUAN SOSA, che però non è un teste del Pubblico Ministero ma della Parte Civile, dell'Avvocato Cogodi, JUAN SOSA.

PRESIDENTE: c'è l'accordo delle Parti a invertire l'ordine.

AVV. GENTILI: posso chiedere al Cancelliere di prendere nota che io sostituisco dall'inizio, come detto nella scorsa udienza, l'Avvocato Mattioda per la regione PIEMONTE, grazie, Avvocato Gentili, grazie.


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