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Parti processuali MASSERA
Vittime

Il processo ora in sede di Udienza preliminare venne aperto dalla denuncia presentata il 9.6.1999, dalla signora Inocencia Luca, vedova dell’imprenditore veneto Giovanni Pegoraro e madre di Susana Pegoraro, entrambi desaparecidos e visti ancora in vita l’ultima volta nel CCD ESMA da numerosi testimoni.

La denuncia riguardava anche il caso della signora Angelamaria Aieta Gullo, madre del dirigente della Juventud Peronista Juan Carlos Dante Gullo, anche lei vista all’ESMA.

Imputato

L’Ammiraglio Emilio Massera, capo della Marina Militare e creatore dell’ESMA, nato a Paranà (prov. di Entre Rios) il 19/10/1925.


Giudice per le Indagini Preliminari

Il G.U.P. è il Dott. Marco Mancinetti.

L'accusa

La Pubblica accusa è sostenuta dal Pubblico Ministero Dott. Francesco Caporale.

Per Angelamaria Aieta si sono costituiti parte civile il figlio, Juan Carlos Dante Gullo, e i nipoti Juan Ernesto Gullo, Carlos Nicolas Gullo ed Emiliano Demian Gullo.

Per Giovanni e Susana Pegoraro si è costituita parte civile Inocencia Luca, vedova Pegoraro.

Le parti civili sono difese dagli avvocati Giancarlo Maniga e Marcello Gentili, che si avvalgono della consulenza del Dott. Jorge Ithurburu e dell'Avv. Erica Dumontel.

L'avvocato dell Stato Giovanni Pietro de Figueiredo, difende la Presidenza del Consiglio dei Ministri, anch'essa costituitasi parte civile.

La difesa

Emilio Massera è difeso d’ufficio dall’avv. Luciana Inga Canonaco.


Reati contestati

L'imputato è accusato dei reati pp. e pp. dagli artt. 110, 81 cpv., 575 e 577 nn. 3)e 4) in relazione all’art. 61 n. 4) c.p. "per avere, agendo di concerto ed in concorso con altre persone..., con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, ... cagionato la morte, dopo averne disposto od operato il sequestro, e dopo averli sottoposti a tortura, di Angelamaria Aieta e di Giovanni e Susanna Pegoraro."

Con le aggravanti di aver commesso i fatti con premeditazione, ed adoperando sevizie ed agendo con crudeltà verso le persone.



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