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Giancarlo Maniga

Giancarlo Maniga
Nato a La Maddalena il 16.9.1937, si è laureato ed esercita presso il Foro di Milano.

E' stato avvocato di parte civile nel processo contro l'ex-SS Erich Priebke per l'eccidio delle Fosse Ardeatine. Nel processo sui desaparecidos italiani in Argentina che ha portato alla condanna il 6.12.2000 dei generali Suarez Mason e Riveros,e di altri cinque militari è stato avvocato di parte civile di nuemerosi familiari delle vittime e dei sindacati CGIL e il sindacato internazionale CIOSL. Nel 2007 è stato legale di numerose parti civili argentine nel processo ESMA e dell'associazione dei "FAMILIARES" dei desparecidos. Nel 2009 ha difeso la parte civile e la Regione Emilia-Romagna nel processo contro il militare cileno Alfonso PODLECH.

E' stato l'autore della denuncia sui desaparecidos uruguaiani che ha dato avvio nel 1999 al processo CONDOR.

Contatti
Via della Posta 8
20121 Milano (MI)
Tel: 02 545 5758
E-mail: avv.maniga@tiscali.it

La quotidiana banalità del male
di Giancarlo Maniga
"Quella notte non chiusi occhio.
Così per altre notti successive, anche dopo che finì quella prima fase testimoniale.
Eravamo a metà, circa, del 1990.
Dopo una prima fase di istruttoria, rimasta in qualche modo congelata e senza esiti visibili, le indagini erano riprese, secondo le regole di procedura penale da poco introdotte dal nuovo codice, su impulso del collega Gentili e mio, allora per la prima volta approdati a queste difese, mai più abbandonate.
Arrivarono a Roma le persone da presentare al P.M. per una prima ricostruzione di quei fatti.
Sara Osatinski, Ana Maria Martí, Elena Alfaro avevano subito arresto, detenzione e torture, fortunosamente sopravvissute.
Le sentimmo preliminarmente, per cominciare a capire, in dettaglio, quello che fino ad allora conoscevamo sommariamente, più per notizie di cronaca e nozioni generali che per acquisizioni dirette.
L'impatto fu traumatico.
Dalla rievocazione nitida di quelle voci femminili si aprirono squarci di efferatezze impensabili.
Lentamente ma inesorabilmente il quadro si fece più nitido."


Estratto dall'articolo pubblicato in:
VITE SENZA CORPI
Memoria, Verità e Giustizia
per i desaparecidos italiani all’ESMA


A cura di
Jorge Ithurburu – Cristiano Colombi
Edizioni Gorée, Siena, 2011


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