Il Murales di Caluso


di Iole Romano

I coniugi Actis Goretta, come moltissimi altri piemontesi, emigrarono in Argentina nel 1905 e non rividero più l'Italia neanche per breve periodo.

La storia della famiglia Actis Goretta è simile a quella di tante altre famiglie italiane emigranti in America.

La nipote Munu, a differenza del padre che non è mai venuto in Italia, ha sentito fortemente il desiderio di conoscere la terra di origine dei nonni alla ricerca delle proprie radici e di qualche legame parentale. Una sorta di viaggio a ritroso dove presente e passato si amalgamano per "ricucire" lo strappo causato da una scelta di vita in una terra lontana sia geograficamente sia dagli affetti e amicizie di sempre e forse per meglio comprendere se stessi.
Munu Actis Goretta realizza murales ed è molto apprezzata sia in Argentina che all'estero.

Munu ha "conosciuto" Rodallo e Caluso per la prima volta a settembre dello scorso anno e già da subito ha deciso di ritornarvi per realizzare un murale da donare al suo Paese. Ed è stata di parola: alla fine di aprile u.s. era di nuovo a Caluso con la bozza del murale da "trasferire su un muro".

Aiutata da diverse persone, tutte volontarie, tra le quali un gruppo di studenti dell'Accademia delle Belle Arti e dell'indirizzo di Arte e Design del locale Liceo "Piero Martinetti" è riuscita nel suo intento: il murale è compiuto.

Si tratta di un'opera a tecnica mista (graffiato e mosaico) di grande impatto visivo che racconta una storia comune a molti italiani: l'Emigrazione. Infatti il murale è la messa in scena di alcuni scorci di vita della famiglia Actis Goretta, dalla loro partenza da Caluso al ritorno, anche se per brevi periodi, della stessa artista.
Munu ha dato libero sfogo alla propria creatività catturando e rendendo immortali dei momenti significativi della vita della famiglia Actis Goretta e di tanti altri italiani amalgamando nel murale arte, sentimento, realtà storica e conservazione della memoria:
arte, perché l'opera ha una valenza artistica di grande pregio
sentimento, perché è come un album di ricordi dove ritrovi una vecchia foto, un biglietto della nave, un disegno, una frase, ecc..
realtà storica attraverso un lavoro di ricerca negli archivi di Stato dell'Argentina, del Comune di Caluso e nelle vecchie cose conservate dalla famiglia per riprodurre immagini che rappresentano luoghi, cose e nomi veramente legate al tempo e alla famiglia (come il biglietto, il nome della nave, l'agenzia di viaggi)
conservazione della memoria, uno scorcio di storia da trasmettere alle generazioni future.

Di fatto l'artista ha voluto suggellare artisticamente il suo viaggio a ritroso nel tempo nel Paese in cui affondano le sue origini paterne.
Grazie al murale una parete anonima è diventata un'opera d'arte di circa mq 160 a cielo aperto di cui tutti possono goderne il valore artistico e la valenza simbolica e allo stesso tempo apprendere in forma visiva e piacevole un fatto saliente che ha caratterizzato la vita di un Paese e della sua popolazione.

L'Ambasciata della Repubblica Argentina ha definito Munu Actis Goretta "una persona molto speciale" anche per i suoi trascorsi come ex desaparecida sopravvissuta alle torture e violenze della dittatura militare argentina, testimone di quanto lei stessa e la popolazione del suo Paese hanno subito durante il periodo del Golpe.

La memoria è un filo conduttore della vita dell'artista.

Munu assieme ad altre donne con lo stesso passato hanno deciso di ricordare "l'inferno" vissuto in particolare quello all'ESMA (Escuola de Meccanica de la Armada) il quartiere generale del regime in cui la tortura fisica e psicologica non aveva limite: con dolore, sofferenza, coraggio e soprattutto con la consapevolezza che la "storia" non doveva essere relegata a una cruda esposizione di fatti da leggersi negli atti processuali.

Le autrici hanno aspettato, con le debite differenze, venti anni per raccontare perché "ricordare" può impedire di vivere, rinnova nuovamente e vivamente il dolore, l'angoscia e quant'altro hai subito, ma allo stesso tempo diventa una necessità far conoscere le vicende che ancora nessuno aveva raccontato. Storie di odio, di vigliaccheria, di affetti, di solidarietà .. di morte e di vita.

Con la pubblicazione del libro"Le Reaparecide - Sequestrate, torturate, sopravvissute al terrorismo di stato in Argentina, che in Argentina è stato pubblicato con il titolo "ESE INFIERNO", la memoria di un altro pezzo di storia non andrà perduta.

Info: Ufficio di Staff del Sindaco
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