|
| Notizie sui processi e riflessioni sui desaparecidos italiani in Argentina |
|
Iscrizioni
 Per iscriversi a 24marzo Onlus è necessario:
- compilare il modello d'iscrizione (e inviarlo per e-mail)
- versare la quota associativa di € 50,00
sul nostro conto corrente bancario:
Banca Popolare Etica
IBAN: IT57E0501803200000000129446
Intestato a: 24marzo Onlus
La nostra Assemblea Generale si è tenuta lunedì 21.12.2009 presso la sede di Libera a Roma.
|
 Processo MASSERA
Tribunale di Roma
Prossima udienza dibattimentale:
Martedì 16 febbraio 2010 - Ore 10.00
Deposizione in video-conferenza di:
Adolfo SCILINGO
militare argentino condannato in Spagna a 640 anni di carcere
I° Corte di Assise di Roma
Edificio "A" - Pian Terreno - Piazzale Clodio - ROMA
|
Testimoni ammesi
A carico della P.C.M.
Eduardo Luis DUHALDE, Vera VIGEVANI JARACH, Angela PAOLIN BOITANO, Estela CARLOTTO, Eugenio Raúl ZAFFARONI, Adolfo PEREZ ESQUIVEL, Magdalena RUIZ GUIÑAZU’, Dante GULLO, Inocencia LUCA PEGORARO, Evelyn BAUER PEGORARO
A carico del Tribunale di Roma
Julio VELASCO, Enrico CALAMAI, Adolfo SCILINGO, Julio César URIEN, José Luis GARCIA, Ramón TORRES MOLINA, Pablo DIAZ, Jorge Alberto ALLEGA, Luis ALLEGA, Norma BERTI, Marco BECHIS, Miriam LEWIN, Nilda ACTIS GORETTA, Mario VILLANI, Victor BASTERRA, Claudia CARLOTTO, Carlos PISONI, Victoria GINZBERG, Graciela OJEDA, Marta ALVAREZ, Horacio PERALTA, Hebe LORENZO, Raúl Lisandro CUBAS, Evangelina QUIROGA; Elisa TOKAR, Ana Maria MARTI, Sara SOLARZ OSATINSKY, Graciela DALEO, Suor Geneviéve DUQUET, Lila PASTORIZA, Maria Alicia MILIA, Nilda ORAZI, Susana BURGOS
A carico delle parti civili
Graciela LOIS, Cristina MURO, Agustín CETRANGOLO, Juan CABANDIE'
|

Le udienze del processo MASSERA si possono
ascoltare (e scaricare) in Radio Radicale.
|

Per sostenere le spese delle parti civili nel Processo MASSERA
abbiamo aperto un conto specifico per ricevere bonifici bancari:
Banca Popolare Etica
IBAN: IT32J0501803200000000130062
Codice Internazionale BIC: CCRTIT2T84A
Intestato a: "Processo MASSERA"
|
Página 12 - 9.11.2009

LOS 28 DE LOS QUE NUNCA SE HABLÓ
Por Diego Martínez
Documento exclusivo que revela los nombres de 81 personas que integraban el GT 3.3. La orden firmada por Massera para condecorar a 81 integrantes o colaboradores del Grupo de Tareas de la ESMA reveló la existencia de 28 personas que no fueron denunciadas. Más pruebas para el juicio que comienza la próxima semana.
|

L'autorizzazione alle riprese audio e/o video de processo deve essere preventivamente richiesta a:
Presidente: Dott.ssa Anna ARGENTO
I° Corte di Assise di Roma
Piazzale Clodio - ROMA
Fax: 06 3879 2943
Deve inoltre essere richiesta l'autorizzazione per accedere, muniti delle necessarie apparecchiature tecniche, all'aula di udienza.
Tribunale di Roma
Ufficio Stampa
Fax: 06 3577 274
|
Testigos
Los testigos del Juicio contra Emilio Massera que risiedan afuera de Italia estan invitados a elegir un donmicilio legal (a fin de recibir las correspondientes notificaciones) en el territorio italiano. Si lo desean pueden completar y enviar por fax el formulario adjunto.
Los testigos que necesiten del reembolso de gastos de viaje y estadía tienen que completar el siguiente formulario. |
|
Rete per il diritto all'Identità - Italia
Sei un giovane nato in Argentina e hai dei dubbi sulla tua identità?
Pensi che potresti non essere figlio biologico dei tuoi genitori?
Cosa puoi fare se senti dei dubbi?
Puoi inviare un e-mail a:
ITA: dudas@retexi.it
CAST: dudas@retexi.it
oppure telefonare al
33 55 8 66 777
Website: www.reteXi.it
______________________________________________________________________
In occasione della visita di Estela Carlotto dell'aprile 2009, alcune associazioni e istituzioni hanno aperto la Rete per il diritto all'Identità - Italia, ovvero un "nodo italiano", con sedi a Milano e a Roma, della "Red por el derecho a la Identidad" che in Argentina è stata prommossa a partire del 2003 dalle "Nonne di Piazza di Maggio" e dalla CONADI. L'obiettivo della "Rete" è quello di collaborare con le "Abuelas" e con la CONADI nella ricerca dei giovani desaparecidos che vivono oggi, forse anche in Italia, con una falsa identità.
|
|
"Il mio è Victoria" di Victoria Donda
 Nel 1977 i genitori di Victoria Donda furono sequestrati e rinchiusi nella Scuola di Meccanica della Marina. Il padre fu subito ucciso, e la madre, incinta di cinque mesi, poté partorire prima di essere «giustiziata» attraverso uno dei famigerati «voli della morte» sotto gli occhi di suo zio, membro della polizia segreta. Nel tentativo disperato di imprimerle un segno di riconoscimento, la madre, prima di venire assassinata, era riuscita a cucirle un filo azzurro nei lobi delle orecchie. Adottata da una famiglia di militari, la bambina crebbe con il nome di Analía, ignara della sua storia. Fino a quando, ventisette anni dopo, grazie a una testimonianza anonima, venne contattata dalle Nonne di Plaza de Mayo e scoprì di non chiamarsi affatto Analía e di non essere quella che credeva bensì la «nipote numero 78». Ma soprattutto scoprì che l’inganno perpetrato dai militari durante la dittatura era sopravvissuto a più di venti anni di democrazia.
La sua storia è quella di un paese ancora alla ricerca della verità sul suo passato.
Pubblicato da:
Casa editrice Corbaccio s.r.l.
Via Gherardini 10 20145 Milano
info@corbaccio.it - www.corbaccio.it
|
 Victoria Donda a Radio Anch'Io
Il 2.2.2010 dalle ore 9.30 alle 10.00, Victoria Donda ha presentato a "Radio Anch'Io", in Radio UNO RAI, il suo libro "Il mio nome è Victoria", recentemente uscito per Corbaccio Ed.
Ruggero Po ne hanno parlato con lei, ospite in studio, e con Cecilia Rinaldini e, in collegamento telefonico, con Marco Bechis, Norma Berti, Italo Moretti e Jorge Ithurburu.
Se volete ascoltare la puntata, si può scaricare a questo link:
|
 Alice Andreoli
IDENTITA' ALLA PROVA
La controversa storia del test del DNA tra crimini, misteri e battaglie legali
Quella delle impronte genetiche è una storia che apre prospettive esaltanti e inquietanti al tempo stesso. Racconta della lotta delle "Nonne di Piazza di Maggio", di identità ritrovate, impostori smascherati, innocenti liberati; di avvocati capaci di mettere in discussione le consuetudini della comunità scientifica e dello stesso sistema legale a cui appartengono; di ricercatori sul banco dei testimoni e persino su quello degli imputati.
Immediatamente dopo la sua invenzione in un dipartimento di genetica, infatti, il test del DNA è stato oggetto di aspre battaglie giudiziarie, fino a diventare una questione politica. Così, la tecnica impiegata oggi è il risultato di una mediazione sociale senza precedenti.
Il futuro di questa tecnica non riguarda solo i criminali e chi dà loro la caccia, ma tutti noi, che un bel giorno potremmo ritrovarci schedati in un archivio genetico universale. Ecco dunque un resoconto straordinariamente avvincente, per sapere com’è andata fin qui ed essere consapevoli di quanto ci attende.
|
Varese - 11.12.2009
Intervista di Radio Missione Francescana di Varese ad Alice Andreoli e Jorge Ithurburu sulla Rete x l'Identità.
|
|
Roma - fino al 31.1.2010
Biblioteca "Franco Basaglia"
Via Federico Borromeo, 67 – Roma
Orario: 9.00 -19.00
Mostra Fotografica di Abuelas de Plaza de Mayo
presso il Centro di Documentazione sui Diritti Umani
costituitosi nella Biblioteca "Franco Basaglia"
|

Per sostenere le ABUELAS DE PLAZA DE MAYO
abbiamo aperto un conto specifico per ricevere bonifici bancari:
Banca Popolare Etica
IBAN: IT86G0501803200000000129553
Intestato a: "Nonne di Piazza di Maggio"
|
Página 12 - 13.9.2009

Pablo Spinella, hijo de un desaparecido, y la imposibilidad del olvido.
“FUE INEXORABLE RECONOCER MI HISTORIA”
La novela no es autobiográfica, pero el personaje de Lucas tiene mucho que ver con la vida de su creador. “Las heridas que nos deja el pasado nos enseñan que lo que nos pasó fue real”, asegura. El libro tiene prólogos de Ana Careaga y Estela de Carlotto.
|

Per sostenere le spese legali
di Maria Paz Venturelli e Hugo Venturelli nel processo contro Alfonso Podlech
abbiamo aperto un conto specifico per ricevere bonifici bancari:
Banca Popolare Etica
IBAN: IT45I0501803200000000130047
Codice Internazionale BIC: CCRTIT2T84A
Intestato a: "Giustizia x VENTURELLI"
|

L'autorizzazione alle riprese audio e/o video de processo deve essere preventivamente richiesta a:
Presidente: Dott.ssa Anna ARGENTO
I° Corte di Assise di Roma
Piazzale Clodio - ROMA
Fax: 06 3879 2943
Deve inoltre essere richiesta l'autorizzazione per accedere, muniti delle necessarie apparecchiature tecniche, all'aula di udienza.
Tribunale di Roma
Ufficio Stampa
Fax: 06 3577 274
|
| Convegni, libri, spettacoli, iniziative... |
|
Ambasciata Argentina - Diritti Umani
AUDITORIO CASA ARGENTINA
Via V. Veneto, 7 - Roma
Mercoledì 10.2.2010 - ore 18.30
“SECONDA PATRIA- L’Italia e il golpe in Argentina” (2007
Un documentario per History Channel (durata 52’)
di Daniele Cini con la collaborazione di Osvaldo Alzari
C’è un paese dove un abitante su due ha un cognome italiano. Dove si mangia pizza, gnocchi e farinata di ceci. Dove i negozi hanno insegne di luoghi lontani decine di migliaia di chilometri, che forse ormai nessuno ricorda. E dove, nella inconsapevole indifferenza dei loro fratelli italiani, sono sparite in pochi anni 30.000 persone, soprattutto ragazzi.
La nostra storia si ambienta in Argentina, dall’altro capo del mondo e comincia esattamente 30 anni fa: la notte del 24 marzo 1976…
Ricostruzione storica delle relazioni tra Italia e Argentina attorno al periodo della dittatura militare della fine degli anni ’70, partendo dal viaggio di Peron del ’73 fino ai processi in Italia.
|
 Norma Victoria Berti
Donne ai tempi dell'oscurità
Voci di detenute politiche
nell'Argentina della dittatura militare
Edizioni SEB 27
Foucault scriveva che la prigione è l’unico luogo in cui il potere si presenta nudo, nella sua espressione più feroce, senza mascherarsi, manifestando così la sua tirannia fino alle estreme conseguenze. L’autrice lo ricorda. Nelle testimonianze delle sue compagne di reclusione – sopravvissute a quell’atroce esperienza nell’Argentina della giunta militare e disponibili a raccontarla – emerge sia una preparazione politica e filosofica che percorre tutto il libro (e preesiste alla galera), sia il coprotagonista del volume: quel potere che ha scientificamente terrorizzato il Sudamerica degli anni Settanta e Ottanta. Spesso ilpotere colpisce il soggetto ritenuto più vulnerabile sul corpo del quale si accanisce per dimostrare la sua forza: la donna, vera protagonista del libro, che resiste con il suo corpo e la sua testa alla distruzione fisica, morale e psicologica, si trasfigura in un organismo unico e solidale, superando le divisioni e le appartenenze politiche attraverso la spontanea solidarietà, che nella raccolta di interviste diventa racconto corale di una scuola carceraria, difficile da intuire per chi non abbia provato quella forma di detenzione. Il libro aiuta a capire proprio la quotidiana resistenza di “donne scomode” con cui quel regime sarà infine costretto a confrontarsi: fuori, nelle strade, le chiamerà «pazze di Plaza de Mayo»; dentro, in carcere, le chiamerà «terroriste, sovversive irrecuperabili». Donne mai piegate dalla dittatura.
|
Ambasciata Argentina - Diritti Umani
AUDITORIO CASA ARGENTINA
Via V. Veneto, 7 - Roma
Mercoledì 24.2.2010 - ore 18.30
“"GLI EROI DEI DUE MONDI"(2008)
Un documentario per La Storia siamo noi – Rai educational (durata 55’)
di Daniele Cini
L'immigrazione italiana in Argentina nelle sue tre grandi ondate, dalla fine dell'800 al secondo dopoguerra, raccontata attraverso alcuni dei protagonisti della storia di quel paese di origine italiana.
Cominciando dal più famoso degli "eroi dei due mondi" Garibaldi, raccontando in seguito la storia del quartiere della Boca, dell'origine del Tango e dei suoi primi "inventori" italiani, passando per l'anarchico Severino di Giovanni, l'attrice Titta Merello, l'imprenditore Agostino Rocca, il corridore Juan Manuel Fangio, il presidente Arturo Frondizi, i calciatori Sivori, Maschio e Angelillo, noti in patria come 'caras sucias', il musicista Astor Piazzolla concludendo con gli esiliati della dittatura e gli italo-argentini in fila per un visto al consolato dopo la grande crisi del 2001.
|
 “Trasfigurazione:
Storie di desaparecidos, accoglienza e solidarietà”
di Valentina Cavalletti
Con i contributi di: Ettore Masina e Marco Mattiuzzo
Il volume può essere ritirato gratuitamente dai o richiesto per lettera , al seguente indirizzo:
Archivio Storico Culturale
Municipio Roma XVI
Via Fabiola, 14 00152 ROMA
|
 Fabrizio e Nicola Valsecchi
"Giorni di neve, giorni di sole"
Illuminante la prefazione di Adolfo Pérez Esquivel:
«I desaparecidos sono lì presenti per reclamare che la coscienza, i valori e la dignità del popolo non desiderano l’impunità né l’oblio. Patricia e Ambrosio e tutti coloro che hanno dato la vita per la libertà rimangono nella memoria e nella resistenza.»
Adolfo Perez Esquivel, Premio Nobel per la pace nel 1980
Dal lago di Como all'Argentina per una vita nuova, spezzata dalla dittatura militare. Il romanzo racconta la vera storia dell’emigrante Alfonso Dell’Orto, che, dopo più di settant’anni trascorsi in Argentina, vuole ritornare al suo paese natale per ricordare la figlia Patricia, “desaparecida” a 21 anni con il marito Ambrosio De Marco (23), genitori della piccola Mariana di soli 25 giorni, uscita miracolosamente indenne dall’azione di sequestro dei militari.
Pubblicato da:
Casa Editrice Marna
Via Santuario, 5 - 23890 Barzago (LC)
Tel. 031.874415 - Fax 031.874417
www.marna.it - promo@marna.it
|
|
24 marzo 2010

Casa del Cinema
Largo Mastroianni, 1
Villa Borghese - Roma
Mercoledì 24.3.2010 - ore 18.30
L'Ambasciata Argentina promuove la
proiezione del corto "La Sirena" (2009)
episodio del film collettivo "ALLHUMAN RIGHTS FOR ALL"
di Daniele Cini e Francesca Zanni
"NOI CHE SIAMO ANCORA VIVE"(2009)
documentario Globo doro della Stampa estera 2009. (durata 55’)
di Daniele Cini
|
|
|
| In memoria |
Salvatore Privitera
Nato a Grammichele (CT) il 21.10.1947
Lavorava come medico ed era già stato arrestato nel 1972 e nel 1976.
Nel 1979 è stato rimpatriato in Italia dalle Autorità consolari.
E' stato sequestrato nel 1980 durante il tentativo di rientrare in Argentina
per combattere la dittatura.
Maria Rosaria Grillo
Nata a Napoli l’8.8.1951 si è trasferita con la famiglia da bambina a Buenos Aires. Militante della “Juventud Guevarista” come suo marito Venancio Basanta. Entrambi vennero sequestrati il 14.9.1977. Alcuni testimoni assicurano di averla vista nel CCD “Campo de Mayo”. Era incinta di due mesi.
Adriana Boitano
Nata a Buenos Aires il 19.12.1952 ha frequentato sempre le scuole italiane e si è laureata in lingue. Venne sequestrata il 24.4.1976 quando, rientrata dal Brasile, stava cercando, insieme alla madre “Lita”, notizie sulla sorte del fratello Miguel Angel.
Franca Jarach
Nata a Buenos Aires da genitori ebrei italiani sfuggiti alle leggi razziali in Argentina, Franca, allora diciottenne, venne sequestrata i 25.9.1976 e portata all’ESMA. Venne uccisa poco dopo in uno dei voli della morte.
|
|