| Rete x l'Identità - Italia |
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| Notizie sui processi e riflessioni sui desaparecidos italiani in Argentina |
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Iscrizioni
 Per iscriversi a 24marzo Onlus è necessario:
- compilare il modello d'iscrizione (e inviarlo per e-mail)
- versare la quota associativa di € 50,00
sul nostro conto corrente bancario:
Banca Popolare Etica
IBAN: IT57E0501803200000000129446
Intestato a: 24marzo Onlus
La nostra Assemblea Generale si è tenuta lunedì 21.12.2009 presso la sede di Libera a Roma.
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| Convegni, libri, spettacoli, iniziative... |
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Cupramarittima - 3.10.2010
Camping il Frutteto di Cupramarittima (AP)
Domenica 3 ottobre 2010 - ore 12,30
PRANZO e CONCERTO
Bicentenario della Rivoluzione de Maggio e
Ventesimo anniversario dell’Associazione Casa Argentina Latinoamericana delle Marche
“Festa della Fratellanza” con degustazione dei nostri piatti tipici argentini di asado e empanadas ed il Concerto della “Peña Folkloristica” ed esibizioni di Tango, per condividereinsieme un momento di gioia, tradizione e cultura Argentina.
(solo su prenotazione)
Associazione Casa Argentina Latinoamericana delle Marche
Via Pascoli n. 60 (63013) Grottammare AP
0735 587156 – 3402583695 – 3408676168
associazioneargentinamarche@hotmail.com - alfredogende@hotmail.com
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LIBERA in Argentina

La presenza di 24marzo Onlus con la delegazione di Libera – associazioni nomi e numeri contro le mafie, in Argentina si pone all’interno del programma che prevede la costruzione di una rete latinoamericana denominata ALAS – America Latina Alternativa Social, per promuovere la cultura della legalità e il contrasto alle nuove mafie globali.
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Casa Argentina Oficina Cultural de la
Embajada de la República Argentina en Italia
Via V.Veneto, 7 - Roma
Programmazione: Luglio 2010
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Istituto Italo-Latino Americano
Piazza Benedetto Cairoli, 3 - ROMA
Contatti
Tel: 06 684921
Fax: 06 6872834
E-mail: info@iila.org
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Processo MASSERA - I° Corte di Assise di Roma - Piazzale Clodio - ROMA
 Prossima udienza dibattimentale:
Lunedì 27 settembre 2010 - Ore 9.30
Deposizione di:
Ramón TORRES MOLINA - Graciela DALEO - Miriam LEWIN
Martedì 28 settembre 2010 - Ore 9.30
Deposizione di:
Victoria GINZBERG - Carlos PISONI
(Edificio "B" - Piano Ammezzato)
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A tutte le persone e associazioni interessate
a sostenere le parti civili e a far parte del
Comitato promotore del Processo Massera Cari amici,
presso il Tribunale di Roma è in corso un procedimento penale contro l’Ammiraglio Emilio Massera, imputato dell’omicidio dei cittadini italiani Angela Maria Aieta Gullo, Giovanni Pegoraro e di sua figlia Susana, tutti desaparecidos nel tristemente noto campo ESMA (sono stati uccisi in tutto 4.500 persone con i “voli della morte” che partivano dall’ESMA).
La Presidente della I° Corte d’Assise di Roma, la Dott.ssa Anna Argento, ha fissato le prossime udienze dibattimentali per il 27 e 28 settembre 2010. Alcuni testimoni verranno a carico dell’Avvocatura dello Stato, che provvede alle loro spese di viaggio, vitto e alloggio. Altri testimoni, alcuni di quelli indicati dal P.M. Dott. Francesco Caporale, avranno i viaggi pagati dalle Ambasciate d’Italia in Argentina e in Venezuela, ma non sappiamo come saranno rimborsate le loro spese di vito ed alloggio a Roma. Alcuni altri sono venuti a deporre grazie alla collaborazione di "Libera", Progetto SUR Onlus ed Aerolineas Argentinas. I testi citati dal PM residenti in paesi europei, invece, avranno anticipate le loro spese di viaggio e soggiorno dal nostro Comitato, così come i testi indicati dalle parti civili.
Ad oggi sul conto corrente aperto appositamente presso la Banca Popolare Etica (IBAN: IT32J0501803200000000130062) sono arrivate contribuzioni di Libera, SAL Onlus, WILF (Lega internazionale Donne per la Pace e la Libertà), dal Centro "Mastinu-Marras" e da singoli cittadini. Una parte rilevante delle spese processuali è stato coperto con le quote d’iscrizione a 24marzo Onlus.
Invito tutti Voi a partecipare alle prossime udienze e a sostenerci nel modo che riterrete opportuno. Indicativamente chiediamo ai singoli un contributo di € 50,00, alle associazioni di € 100,00 ed un contributo maggiore alle organizzazioni di rilevanza nazionali.
Cordialmente,
Jorge Ithurburu
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Per sostenere le spese delle parti civili nel Processo MASSERA
abbiamo aperto un conto specifico per ricevere bonifici bancari:
Banca Popolare Etica
IBAN: IT32J0501803200000000130062
Codice Internazionale BIC: CCRTIT2T84A
Intestato a: "Processo MASSERA"
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l'Unità - 4.6.2010
 Inchiesta sui desaparecidos
«LA VENDETTA DEL FALSARIO» di Giovanni Maria Bellu
Dopo un po’ che parli con Victor Basterra ti vieni il buon umore. Lo stesso tipo di buon umore che provavi da bambino alla fine delle storie dove i cattivi sono sconfitti. E che avevi dimenticato, perché di solito succede l’opposto. Ridi con lui di come fregò i militari assassini facendo il tonto. Festeggi così il fatto che è vivo, ti sta parlando ed è riuscito a vendicarsi. Victor Basterra è sopravvissuto a una lunga detenzione all’Esma di Buenos Aires grazie all’astuzia e alle sue qualità di fotografo, di grafico e di falsario. I militari ne avevano bisogno perché era in grado di realizzare alla perfezione qualunque documento. Per loro e per i loro più cari amici e complici. Nessuno, quando Licio Gelli il 13 settembre del 1982 fu arrestato in Svizzera con quel passaporto argentino, poteva immaginare che la storia del libretto era molto più straordinaria di quella del suo titolare.
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Pellegrinaggio in Argentina
5-31 marzo 2010: sui passi di Leonie Duquet
della Piccola sorella Geneviève Joseph
Nel settembre 2005 ero andata per una settimana in Argentina. Dopo molti anni erano state ritrovate ed identificate attraverso il DNA le ossa di mia zia “Leonie Duquet”,una delle due suore francesi sparite tra l'8 e il 10 dicembre 1977,durante la dittatura. La ricognizione, i funerali e il rivivere sul posto ciò che era successo mi aveva sconvolto. Da allora ho letto molti libri e documenti, e,a Roma, ho cominciato a partecipare, secondo le mie possibilità, agli incontri organizzati dalla sezione dei diritti umani dell'Ambasciata Argentina. Nel mese di novembre ho anche reso la mia testimonianza in Tribunale per il processo di Massera. Desideravo tanto tornare nei luoghi in cui mia zia aveva vissuto e sofferto.
Una grande gioia è stata l'offerta di un viaggio per Buenos Aires, nella data significativa del 24 marzo...
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Baltasar Garzón...
“En la Argentina habemos jueces que violan el derecho de gentes, el derecho humanitario internacional, los derechos de los agredidos, la moral y la ética más corrientes, movidos tal vez por viejas complicidades. El juez Garzón no pertenece a esa tribu y que lo juzguen por hacer justicia no se entiende. No lo entendemos en América Latina. Tampoco en otras partes del mundo”.
Juan Gelman
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L'Espresso - 4.3.2010

LA VERITÀ SUI VOLI DELLA MORTE
di Gigi Riva. Foto di Giancarlo Ceraudo
Un lungo lavoro investigativo. A cui ha partecipato anche un fotografo italiano. Ecco come sono stati ritrovati gli aerei e i piani di volo usati dalla giunta militare argentina per eliminare gli oppositori
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Página 12 - 9.11.2009

LOS 28 DE LOS QUE NUNCA SE HABLÓ
Por Diego Martínez
Documento exclusivo que revela los nombres de 81 personas que integraban el GT 3.3. La orden firmada por Massera para condecorar a 81 integrantes o colaboradores del Grupo de Tareas de la ESMA reveló la existencia de 28 personas que no fueron denunciadas. Más pruebas para el juicio que comienza la próxima semana.
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Rete per il diritto all'Identità - Italia
Sei un giovane nato in Argentina e hai dei dubbi sulla tua identità?
Pensi che potresti non essere figlio biologico dei tuoi genitori?
Cosa puoi fare se senti dei dubbi?
Puoi inviare un e-mail a:
ITA: dudas@retexi.it
CAST: dudas@retexi.it
oppure telefonare al
33 55 8 66 777
Website: www.reteXi.it
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l'Unità - 20.5.2010
 Inchiesta sui desaparecidos
«LOS NIÑOS ITALIANI» di Giovanni Maria Bellu
La notizia è stata data il 21 marzo, a Milano, davanti a 150mila persone da un giovane uomo argentino, Manuel Goncalves: «In questa piazza potrebbe esserci qualcuno come me, qualcuno che potrebbe essere figlio di desaparecidos». In molti la intesero come una metafora, come un voler ricordare che i trentamila uomini e donne assassinati negli anni della dittatura militare argentina erano gente normale, per la maggior parte giovani che facevano politica alla luce del sole, proprio come quelli che affollavano la piazza per la manifestazione contro le mafie. Invece quella frase andava interpretata letteralmente. Manuel Gonzalves sapeva già quello che oggi l’Unità racconta: in Italia vivono dei giovani uomini e delle giovani donne nati in Argentina tra il 1976 e il 1982 che, dopo l’assassinio dei loro genitori, furono dati in adozione e che sono cresciuti senza sapere nulla.
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Página 12 - 24.2.2010

“NO TENER IDENTIDAD ES COMO SER UN FANTASMA”
Por Laura Vales
EL NIETO RECUPERADO NUMERO 101:
“Fueron años oscuros, feos”, describió Francisco Madariaga Quintela su infancia con el apropiador, un ex capitán carapintada que estuvo preso por delitos comunes.
Junto a su familia sanguínea, fue presentado ayer por las Abuelasde Plaza de Mayo.
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Per sostenere le ABUELAS DE PLAZA DE MAYO
abbiamo aperto un conto specifico per ricevere bonifici bancari:
Banca Popolare Etica
IBAN: IT86G0501803200000000129553
Intestato a: "Nonne di Piazza di Maggio"
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Roma - 24.3.1944
Le Fosse Ardeatine
"E' nel sangue dei martiri che affonda le sue radici la nostra Costituzione; sangue che non può sbiadire perché consegnato alla storia. C'è nel Mausoleo ardeatino un sarcofago che ha una valenza simbolica inimmaginabile. E' vuoto; ma è come se in esso fossero contenute le ceneri di tutti gli assassinati, i torturati dalla ferocia nazifascisti di ogni città, borgo o paese d'Italia. Qual sarcofago è il monumento più sublime che si possa elevare alla nostra Costituzione. Patto di popolo per il popolo."
Giovanni Gigliozzi
già Presidente dell'ANFIM
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Buenos Aires - 24.3.1976
Carta abierta a la Junta Militar
"El primer aniversario de esta Junta Militar ha motivado un balance de la acción de gobierno en documentos y discursos oficiales, donde lo que ustedes llaman aciertos son errores, los que reconocen como errores son crímenes y lo que omiten son calamidades.
El 24 de marzo de 1976 derrocaron ustedes a un gobierno del que formaban parte, a cuyo desprestigio contribuyeron como ejecutores de su política represiva, y cuyo término estaba señalado por elecciones convocadas para nueve meses más tarde. En esa perspectiva lo que ustedes liquidaron no fue el mandato transitorio de Isabel Martínez sino la posibilidad de un proceso democrático donde el pueblo remediara males que ustedes continuaron y agravaron."
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San Salvador - 24.3.1980
"Sì, possono uccidermi; anzi, mi uccideranno, benchè alcuni pensino che sarebbe un grave errore politico; ma lo faranno ugualmente, perché pensano che il popolo sia insorto dietro le pressioni di un vescovo. Ma non è vero: il popolo è pienamente consapevole di chi sono i suoi nemici; e altrettanto conosce bene i propri bisogni e le alternative che si presentano.
Se uccidono me, resterà sempre il popolo, il mio popolo. Un popolo non lo si può ammazzare."
Mons. Oscar Romero
Vescovo di San Salvador
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| In memoria |
Salvatore Privitera
Nato a Grammichele (CT) il 21.10.1947
Lavorava come medico ed era già stato arrestato nel 1972 e nel 1976.
Nel 1979 è stato rimpatriato in Italia dalle Autorità consolari.
E' stato sequestrato nel 1980 durante il tentativo di rientrare in Argentina
per combattere la dittatura.
Maria Rosaria Grillo
Nata a Napoli l’8.8.1951 si è trasferita con la famiglia da bambina a Buenos Aires. Militante della “Juventud Guevarista” come suo marito Venancio Basanta. Entrambi vennero sequestrati il 14.9.1977. Alcuni testimoni assicurano di averla vista nel CCD “Campo de Mayo”. Era incinta di due mesi.
Adriana Boitano
Nata a Buenos Aires il 19.12.1952 ha frequentato sempre le scuole italiane e si è laureata in lingue. Venne sequestrata il 24.4.1977 quando, rientrata dal Brasile, stava cercando, insieme alla madre “Lita”, notizie sulla sorte del fratello Miguel Angel.
Franca Jarach
Nata a Buenos Aires da genitori ebrei italiani sfuggiti alle leggi razziali in Argentina, Franca, allora diciottenne, venne sequestrata i 25.9.1976 e portata all’ESMA. Venne uccisa poco dopo in uno dei voli della morte.
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