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Attività in corso
Processo Condor

In nome del popolo italiano
Procedimento penale 2/15 R.G. - Contro “ARCE GOMEZ, Luis ed altri 32”

III Corte di Assise di Roma
Via del Casale di San Basilio 168 - Roma

Presidente: Dott.ssa Evelina CANALE
Giudice a latere: Dott. Paolo COLELLA - Giudice supplente: Vincenzo VITALONE

Pubblico Ministero: Dott. Giancarlo CAPALDO
P.M. associato: Dott.ssa Tiziana CUGINI

Cancellieri: Dott.ssa Maria Teresa Gardi - Dott. Paolo Musio - Dott.ssa Augusta Paoletti

Prossima udienza dibattimentale: 15 settembre 2016 - Ore 9.30

Il processo CONDOR su Radio Radicale

Radio Radicale



Audio delle udienze dl processo CONDOR su Radio Radicale >>>

Processo Condor-Brasile

In nome del popolo italiano
Procedimento penale 31079/05 R.G. contro DA SILVA REIS, Marco ed altri tre

I Corte di Assise di Roma
Palazzina B - I piano
Piazzale Clodio - Roma

Presidente: Dott.ssa Anna ARGENTO
Giudice a latere: Dott. Sandro DI LORENZO

Pubblico Ministero: Dott.ssa Tiziana CUGINI

Prima udienza dibattimentale: 28 settembre 2016 - Ore 9.30

Processo MALATTO

La legge è uguale per tutti


PROCURA DELLA REPUBBLICA
presso il Tribunale di Roma

Procedimento penale n. 38.497/15 contro MALATTO Carlos Luis
per i reati di cui gli artt. 575, 61 n. 1,2,4,8 e 9 cp.

P.M.: Dott.ssa Tiziana CUGINI



Novità editoriale di 24marzo Onlus

il carro della vita

"IL CARRO DELLA VITA"
di
Jorge Alessandro

Traduzione di Lorenzo Mari

24marzo Edizioni, 2015



“In pochi casi come quello dello studio delle dittature latinoamericane degli anni Settanta il presente ha favorito una riscrittura di una verità ufficiale sopravvissuta alle dittature stesse.
In questo senso anche le fonti meno convenzionali, come la memorialistica, alla quale può essere assimilato Il carro della vita, contribuiscono a permettere una revisione della Storia che conceda a parti rilevanti dell’opinione pubblica di riapprocciare criticamente le verità ufficiali. È il caso di questa storia di militanti peronisti, che prende le mosse nel Sud della sterminata provincia bonaerense.
Alcuni protagonisti scompaiono, vengono fatti sparire, tra essi un’adolescente, Mónica Graciela, altri si salvano e possono oggi ristabilire una verità delle cose nella quale le vittime, anche quelle come una ragazzina colpevole solo di capitare al centro di una guerra contro le classi popolari argentine e la militanza dei suoi genitori, venivano fatte passare come colpevoli, qualcosa doveva aver fatto, o tuttalpiù, vittime casuali di un periodo violento.”

Dalla prefazione di Gennaro Carotenuto.
IDENTIDAD DESAPARECIDA a Washington DC

Silvia Levenson

IDENTIDAD DESAPARECIDA

di Silvia Levenson


12 marzo / 11 settembre 2016

Museo del Vetro
Fondamenta Giustinian 8
Murano (VE)

Rete per l'Identità - Italia

dubbio@reteidentita.it
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Catalogo 24marzo Edizioni >>>

La biografia di Estela Carlotto

Estela Carlotto
“ESTELA: la morte di una figlia concepì una Abuela”
di Ricardo Petraglia
24marzo Edizioni

Questa biografia è la storia di una metamorfosi personale che rappresenta l’evoluzione di un paese. L’avventura biografica di Estela Barnes de Carlotto, la sua evoluzione da “madre argentina” a simbolo di resistenza e dignità, segna qui il doloroso risveglio di una societàferita profondamente dal terrorismo di Stato.
Con minuziosità e precisione da orafo, Ricardo Petraglia ricostruisce il cammino che portò Estela ad abbandonare la comodità del suo rispettabile posto da direttrice di scuola per affrontare, senza altre armi che il coraggio e la verità, la dittatura che prima sequestrò e torturò suo marito e poi assassinò sua figlia incinta, il cui figlio appena nato fu consegnato ad una vita privata della sua vera storia.
La minaccia celata a malapena dai modi viscidi del gerarca del regime mentre lei chiedeva di Laura, lo squallore del commissariato in cui le consegnarono il corpo crivellato, la bassezza di chi riscosse un riscatto che non servì a nulla, la fine lenta di suo marito, indurito dalla tristezza, la nascita di Abuelas de Plaza de Mayo e la sua evoluzione. Gli anni oscuri e la luminosa attualità, tutto ciò è in questo libro.
Petraglia fa emergere il processo sociale che ha attraversato l’Argentina negli ultimi 35 anni: dalla forzata accettazione della violenza politica alla lenta ricerca di giustizia sui suoi esecutori. Il periodo in cui l’insegnante Estela si trasformò nell’Abuela capace dicoinvolgersi politicamente con fermezza ma senza abbandonare la delicatezza, senza mai smettere di essere una nonna in cerca di suo nipote. Per questo “Estela” può essere letta come storia di apprendistato, piena di odio, di tradimento e paura, ma anche di comprensione, amore e speranza. Un doppio apprendistato: quello della nonna che rinasce come Abuela e quella del paese che dapprima negò la sua lotta e oggi invece la considera come un pilastro fondamentale per il rispetto dei Diritti Umani, indispensabile passaggio per comprendere l’Argentina attuale.
Scritta con il ritmo e la concisione della migliore prosa giornalistica, è una biografia che si inserisce nella tradizione di questo genere, a cui si aggiunge un ricco materiale di consultazione, dalle numerose note, aggiornate nella traduzione per il pubblico
italiano, alla sezione bibliografica: per aiutarci a costruire la storia del presente e a capire chi siamo veramente.

Abuelas de Plaza de Mayo : una battaglia per la libertà “dell’Essere”

L’articolo che intendo presentare non potrebbe esistere senza il lavoro di ricerca svolto dall’associazione Argentina: “Abuelas de Plaza de Mayo” (APM), a cui va il merito di avere intrapreso per prima, successivamente con l’aiuto del CONADI, la difficile e dolorosa ricerca dell’identità perduta di centinaia di bambini scomparsi subito dopo il parto delle madri. Queste donne risultano ancora oggi desaparecidas in seguito la loro detenzione illegale nei “Centros Clandestinos de Detención”, (CCD), funzionanti dal 1976 al 1983 durante il regime militare instaurato dal generale Jorge Rafael Videla, insieme alle alte cariche delle Forze Armate.
Questi neonati sequestrati alle famiglie d’origine sono comunemente chiamati: “los nietos desaparecidos”, ovvero i nipoti scomparsi, appellativo che sottolinea ancora di più l’unico legame familiare esistente con i genitori uccisi nei CCD. Una rivendicazione di parentela, quella delle abuelas, che è in realtà una lotta a favore dei nipoti perché possano riappropriarsi delle proprie origini rubate.
"I ragazzi dell'esilio" - Il libro di Vera Vigevani pubblicato da 24marzo Edizioni

Vera Vigevani JarachNegli anni Settanta, nel tragico periodo dell’ultima dittatura, un’intera generazione di adolescenti dell’ambiente liceale di Buenos Aires, politicamente impegnati, si ritrova perseguitata. Ragazze e ragazzi dai 15 ai 20 anni, sono costretti ad abbandonare il paese, divenuto teatro di sparizioni inquietanti. Attraverso le testimonianze, raccolte decenni più tardi da Diana Guelar, da Vera Vigevani e da Beatriz Ruiz, vengono salvate le vicende dolorose che precedettero le partenze, le storie di militanza, di presa di coscienza, di progetti e di utopie; le lotte, le certezze, i dubbi; le vicende di paura, di fughe e di clandestinità; fino alla drammatica decisione dell’esilio. Il materiale raccolto include le corrispondenze che gli adolescenti esiliati hanno mantenuto con familiari e amici, attraverso vari testi, su un passato che non può passare.

Vera Vigevani Jarach, nata a Milano nel 1928, emigrata in Argentina a causa delle leggi razziali; giornalista a Buenos Aires e redattrice fino al 1993 dell’agenzia italiana A.N.S.A., è stata cofondatrice di “Madres de Plaza de Mayo - Linea fundadora”, di “Fundación Memoria Histórica y Social Argentina” ed è coautrice di diversi saggi. Sua figlia Franca è scomparsa a diciotto anni, il 26 giugno 1976. Vera si definisce “una militante della memoria”, con un impegno costante soprattutto verso i giovani e gli adolescenti.
Diana Guelar, nata a Buenos Aires nel 1957. Laureata in Psicologia presso l’Università di Barcellona, cofondatrice del Centro de Terapia Breve a Barcellona, codirettrice del Centro de Atención y Prevención para Adolescentes “La Casita” a Buenos Aires. Esiliata tra il 1976 e il 1984, a Barcellona. Coautrice di testi sui disturbi alimentari.
Beatriz Ruiz, nata a Buenos Aires nel 1957, laureata all’Università Complutense di Madrid, psicologa e psicoanalista. È coordinatrice di Revista Ensayos y Experiecias, editoriale Novedades Educativas, membro di Asociación Buena Memoria e pittrice. Esiliata tra il 1977 e il 1984 in Spagna, a Madrid.

Susanna Nanni, Dottore di Ricerca in Studi Americani, traduttrice e redattrice di Letterature d’America; docente di Lingua e Letterature Ispanoamericane e di Lingua e Traduzione Spagnola presso l’Università degli Studi “Roma Tre”. La sua ricerca, anche attraverso saggi su autori come J. Cortázar e M. Vargas Llosa, ruota su tematiche concernenti l’esilio, l’Indipendenza e l’identità dei popoli ispanoamericani.

8 per mille

Chiesa Valdese
24marzo Onlus ha sostenuto negli anni 2010 e 2011 le spese legali delle parti civili Maria Paz Venturelli e Hugo Venturelli nel processo contro il torturatore cileno Alfonso Podlech con il contributo dell'Otto per mille delle Chiese Evangeliche Metodiste e Valdesi. Nel 2013 l'Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi ha sostenuto le attività di 24marzo Onlus nell'ambito della "Rete per l'Identità - Italia".
Nel biennio 2014/2016 www.ottopermillevaldese.org ha deciso di sostenere le spese legali nel "Processo Condor".

 Versione stampabile


Diritti umani in Argentina
Organismi storici
- Madres
- Abuelas
- Familiares
- M.E.D.H.
- C.E.L.S.
- A.P.D.H.
- Liga
- Serpaj


Processo Mastinu in Argentina

In memoria

Salvatore Privitera

Nato a Grammichele (CT) il 21.10.1947
Lavorava come medico ed era già stato arrestato nel 1972 e nel 1976.
Nel 1979 è stato rimpatriato in Italia dalle Autorità consolari.
E' stato sequestrato nel 1980 durante il tentativo di rientrare in Argentina
per combattere la dittatura.

Maria Rosaria Grillo

Nata a Napoli l’8.8.1951 si è trasferita con la famiglia da bambina a Buenos Aires. Militante della “Juventud Guevarista” come suo marito Venancio Basanta. Entrambi vennero sequestrati il 14.9.1977. Alcuni testimoni assicurano di averla vista nel CCD “Campo de Mayo”. Era incinta di due mesi.

Adriana Boitano

Nata a Buenos Aires il 19.12.1952 ha frequentato sempre le scuole italiane e si è laureata in lingue. Venne sequestrata il 24.4.1977 quando, rientrata dal Brasile, stava cercando, insieme alla madre “Lita”, notizie sulla sorte del fratello Miguel Angel.

Franca Jarach

Nata a Buenos Aires da genitori ebrei italiani sfuggiti alle leggi razziali in Argentina, Franca, allora diciottenne, venne sequestrata i 25.9.1976 e portata all’ESMA. Venne uccisa poco dopo in uno dei voli della morte.