| Processi sui desaparecidos |
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| Rete x l'Identità - Italia |
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| Notizie e riflessioni sui diritti umani, la cooperazione e la solidarietà internazionale |

Dal 15 maggio al 14 junio 2012 Vera Vigevani Jarach (cell: 329 31 66 134) terrà una serie di conferenze e incontri in diversi licei, università e librerie italiane e francesi.
Gli appuntamenti:
- 15/18.5.2012: Roma
- 19/20.5.2012: Firenze
- 21/22.5.2012: Modena
- 23/25.5.2012: Milano
- 27/28.5.2012: Grottammare
- 29/31.5.2012: Torino
- 01/02.6.2012: Asti
- 03/12.6.2012: Parigi
- 13/14.6.2012: Roma
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 Nuovo Cinema Aquila Via L'Aquila 68 - Roma
Lunedì 28 maggio 2012 – Ore 20.30
Prima italiana del film
"Verdades verdaderas. La vida de Estela"
di Nicolás Gil Lavedra, con Susú Pecoraro
Il lungometraggio racconta la storia di Estela Carlotto, della sua famiglia e della lotta delle nonne di Piazza de Mayo, donne impegnate nella ricerca dei bambini desaparecidos rubati alle famiglie dalla dittatura argentina.
Sarà presente Estela Carlotto.
(durata 96’ – In spagnolo con sottotili in italiano)
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Sala Stampa della Camera dei Deputati
Via della Missione 4 - Roma
Martedì 29 maggio 2012 - Ore 14.30
Conferenza stampa
La ricerca dei giovani desaparecidos italiani
Interverranno:
Fabio Porta, deputato eletto in America Latina
Estela Carlotto, Presidente della Nonne di Plaza de Mayo
Horacio Pietragalla, deputato argentino
(che a 25 anni ha ritrovato la famiglia a cui era stato sottrato dai militari)
Carlos Cherniak, Ambasciata Argentina
Tonio Dell'Olio, LIBERA Internazionale
Riccardo Noury, Amnesty International
Jorge Ithurburu, 24marzo Onlus
Modera:
Cecilia Rinaldini, giornalista RadioRAI
Accredito obbligatorio entro il 25.5.2012 inviando una e-mail di conferma a: 29maggio@retexi.it
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Nella vostra dichiarazione dei redditi è possibile donare il 5 x mille a
24marzo Onlus inserendo il nostro codice fiscale: 97566080582
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24marzo Onlus ha sostenuto le spese legali delle parti civili Maria Paz Venturelli e Hugo Venturelli nel processo contro Alfonso Alfonso Podlech con il contibruto dell'Otto per mille delle Chiese Evangeliche Metodiste e Valdesi.
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Assemblea Generale 2011 di 24marzo Onlus
L'Assemblea Generale 2011, che si è tenuta mercoledì 14 dicembre 2011 a Roma in Piazza dell'Esquilino 2 a Roma (Sala riunioni dell'Ambasciata Argentina), ha nominato le nuove cariche associative, approvato il bilancio consuntivo 2011 e quello preventivo 2012.
Presidente: Jorge Ithurburu
Consiglio Direttivo: Irma Carolina Di Monte, Walter Calamita, Jorge Ithurburu
Comitato dei Garanti: Alessandra Trobbiani, Rodolfo Roberti
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Iscrizioni
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Pagina 12 - 12.4.2012

El Procurador Giancarlo Capaldo Habla del proceso que impulsa en Roma contra trece militares de Brasil
EL CONDOR BRAILEÑO ATERRIZA EN ITALIA
Capaldo desea que cuanto antes la Justicia abra una causa contra ex militares y agentes de inteligencia acusados de participar en las desapariciones de dos ítalo-argentinos que fueron secuestrados en el país sudamericano. Por Dario Pignotti
Categórico, el procurador Giancarlo Capaldo afirma, durante una entrevista concedida en su oficina romana, que “ya hemos cerrado la fase indagatoria sobre el Plan Cóndor y ahora espero que el juez considere que hemos aportado elementos suficientes como para abrir una causa tal vez en este mes, puede ser después del 20 de abril”, contra ex militares y agentes de los servicios de inteligencia brasileños acusados de participar en las desapariciones de los ítalo-argentinos Horacio Domingo Campiglia Pedamonti y Lorenzo Ismael Viñas Gigli, secuestrados en Río de Janeiro y Rio Grande do Sul, respectivamente.
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| "Vite senza corpi" - Edizioni Gorée |
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VITE SENZA CORPI
Memoria, Verità e Giustizia
per i desaparecidos italiani all’ESMA
A cura di
Jorge Ithurburu – Cristiano Colombi
Edizioni Gorée
"Il processo ESMA (Escuela Superior de Mecánica de la Armada, ovvero il più noto centro di detenzione clandestina allestito durante la dittatura), come tutti gli altri processi sui desaparecidos italiani in argentina, è stato portato avanti da un comitato promotore formato da un insieme di associazioni, enti e professionisti, donne e uomini di buona volontà e singoli cittadini che a vario titolo hanno dato il loro apporto volontario. Questo libro vuole rispecchiare la pluralità di un agire collettivo, presentando le diverse prospettive dei singoli autori che hanno partecipato direttamente e senza esclusione al processo.
Le giornaliste Cecilia Rinaldini ed Anna Maria De Luca hanno raccontato le udienze di Rebibbia al pubblico di Radio RAI e Repubblica.it. Il fisico Mario Villani, la «Madre di Plaza de Mayo» Vera Vigevani ed il Ministro argentino Eduardo Luis Duhalde sono stati sentiti in qualità di testimoni e persone informate sui fatti. Marcello Gentili, Giancarlo Maniga e Nicola Brigida sono stati gli avvocati di parte civile e Francesco Caporale il Pubblico Ministero.
A ciascuno di loro abbiamo chiesto di ricostruire cosa abbia rappresentato l’ESMA cercando di evidenziare alcuni degli elementi emersi durante il dibattimento che potrebbero avere un’utilità ed una valenza generale, il dolore e la sofferenza resi pubblici dal processo."
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Affari nostri. Diritti umani e rapporti Italia-Argentina 1976-1983
a cura di Claudio Tognonato
Fandango Libri - 2012
"Affari nostri" è il1 frutto di un'indagine internazionale sui rapporti tra i diversi poteri economici, politici, militari italiani e la dittatura argentina. Con il passare degli anni alcuni militari sono stati arrestati, giudicati e condannati per i gravi crimini commessi durante il regime. Le testimonianze della loro feroce repressione hanno lasciato una profonda cicatrice nella storia del ventesimo secolo. Questo libro vuole andare oltre le accuse, oltre le condanne ai diretti responsabili dei singoli delitti per capire fino in fondo come tutto ciò sia stato possibile. La denuncia si è concentrata sugli autori materiali la cui azione, però, non avrebbe potuto svolgersi indisturbata se non fosse stata favorita anche dalla comunità internazionale. A questo proposito Claudio Tognonato raccoglie le ricerche di storici, sociologi e accademici per ricostruire le convergenze non sempre lecite nei rapporti fra Italia e Argentina durante gli anni della dittatura. Accordi commerciali che hanno visto protagonista lo Stato italiano e aziende private, dalla Rizzoli alla Pirelli, dalla Techint-Dalmine alla Selenia; l'emergere della strategia internazionale della P2; il ruolo di Licio Gelli nei rapporti politico-economici con l'Argentina dei militari; l'importanza dell'immagine all'estero nella strategia del regime e quindi la copertura della stampa italiana di quegli anni. Un'indagine che apre un capitolo inedito nel vasto racconto della dittatura argentina.
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Buenos Aires - 8.9.2011
 Encontramos a la nieta N° 105
Las Abuelas de Plaza de Mayo queremos compartir nuestra enorme felicidad por la restitución de la identidad a otra de nuestras nietas. Se trata de Laura Reinhold Siver, la hija de Susana Leonor Siver y Marcelo Carlos Reinhold, nacida en febrero de 1978, por cesárea, en el Hospital Naval. Con ella, suman 105 los casos que hemos resuelto.
El matrimonio fue secuestrado el 14 de agosto de 1977 en Haedo, en la zona oeste del Gran Buenos Aires, y llevado a la Escuela de Mecánica de la Armada (ESMA). En ese momento, Susana estaba embarazada de alrededor de cuatro meses.
Varias denuncias empezaron a llegar desde 1985 a la institución. Fue importante en particular una ante la Conadep que mencionaba el caso e involucraba a los represores Gallo, Vildoza, Bianco y Miara, partícipes directos –entre otros– de la apropiación de nietos que luego fueron restituidos.
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Rete per il diritto all'Identità - Italia
Sei un giovane nato in Argentina e hai dei dubbi sulla tua identità?
Pensi che potresti non essere figlio biologico dei tuoi genitori?
Cosa puoi fare se senti dei dubbi?
Puoi inviare un e-mail a:
ITA: dudas@retexi.it
CAST: dudas@retexi.it
oppure telefonare al
33 55 8 66 777
Website: www.reteXi.it
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l'Unità - 20.5.2010
 Inchiesta sui desaparecidos
«LOS NIÑOS ITALIANI» di Giovanni Maria Bellu
La notizia è stata data il 21 marzo, a Milano, davanti a 150mila persone da un giovane uomo argentino, Manuel Goncalves: «In questa piazza potrebbe esserci qualcuno come me, qualcuno che potrebbe essere figlio di desaparecidos». In molti la intesero come una metafora, come un voler ricordare che i trentamila uomini e donne assassinati negli anni della dittatura militare argentina erano gente normale, per la maggior parte giovani che facevano politica alla luce del sole, proprio come quelli che affollavano la piazza per la manifestazione contro le mafie. Invece quella frase andava interpretata letteralmente. Manuel Gonzalves sapeva già quello che oggi l’Unità racconta: in Italia vivono dei giovani uomini e delle giovani donne nati in Argentina tra il 1976 e il 1982 che, dopo l’assassinio dei loro genitori, furono dati in adozione e che sono cresciuti senza sapere nulla.
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Per sostenere le ABUELAS DE PLAZA DE MAYO
abbiamo aperto un conto specifico per ricevere bonifici bancari:
Banca Popolare Etica
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Intestato a: "Nonne di Piazza di Maggio"
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Terminó el juicio de la causa ESMA.
Compañeros, con la sensación de un sueño cumplido, les recuerdo!!!!!!!!!!!!!!!!!
Soy plenamente conciente de que estas condenas nos pertenecen a TODOS los ARGENTINOS.
También fué importante el hombro que nos pusieron los que colaboraron con nosotros desde cantidad de otros paises.
Desde el 76 hasta hoy, cada uno, desde donde estuviera y como simples ciudadanos, familiares de desaparecidos, sobrevivientes, etc. estuvimos empeñados en que alguna vez se hiciera JUSTICIA en ARGENTINA.
Creo que se ha dado ejemplo al mundo. La tenacidad y perseverancia que tuvimos puede ser esperanzadora para otros.
Un abrazo.
Susana Burgos
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Página 12 - 27.10.2011

PERPETUA
Tras 22 meses de debate y de escuchar a más de 250 testigos, fueron condenados a prisión perpetua 12 ex marinos, entre ellos Alfredo Astiz y Jorge “Tigre” Acosta, que integraron el grupo de tareas de la ESMA, símbolo del horror durante la dictadura. Otros dos represores deberán cumplir penas de 20 y 18 años.
A las ocho de la noche, todos los que tenían que estar estaban ahí. Las Abuelas de Plaza de Mayo Estela Carlotto, Rosa Roisinblit, Nora Cortiñas y Laura Conte, de Madres de Plaza de Mayo Línea Fundadora; el secretario de Derechos Humanos de la Nación, Eduardo Luis Duhalde y su segundo, Luis Alem; el diputado Julio Piumato, el presidente del CELS, Horacio Verbitsky. Cecilia de Vincenti, la hija de Azucena Villaflor. Ana María, Mabel y Esther, las hijas de Esther Carega del grupo de la Santa Cruz. Lilia Ferreyra y Jorge Pinedo, el ex marido de Patricia Walsh. Los sobrevivientes: Graciela Daleo, Carlos Lordkipanidse. Las sobrinas de Léonie Duquet que llegaron por primera vez a Argentina desde Francia para escuchar la sentencia. Su prima, sor Geneviève Jeanningros, vestida de religiosa, acompañada por el embajador de Francia Jean Pierre Asvazadourian. “Mucho de emoción”, decía Geneviève. “Tengo admiración por la Argentina, de su valentía de hacer estos juicios, de una democracia que puede estar fundada sobre la justicia: estuve el año pasado y presencié la manifestación del 24 de marzo, vi todos esos jóvenes que para mí es una inmensa esperanza para la Argentina y todos los 30 mil desaparecidos son como sus semillas, para el día de hoy, de mañana”.
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Página 12 - 16.2.2011
El juicio por los obreros de Astarsa
EL SECUESTRO DE SESENTA TRABAJADORES EN LOS ASTILLEROS DEL TIGRE
Al finalizar el juicio a Luis Abelardo Patti, comenzará en San Martín el proceso a los responsables de la desaparición de un grupo de trabajadores del astillero que encabezaba las luchas sindicales. El mismo día del golpe militar devastaron el cuerpo de delegados.
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Roma - 24.3.1944
Le Fosse Ardeatine
"E' nel sangue dei martiri che affonda le sue radici la nostra Costituzione; sangue che non può sbiadire perché consegnato alla storia. C'è nel Mausoleo ardeatino un sarcofago che ha una valenza simbolica inimmaginabile. E' vuoto; ma è come se in esso fossero contenute le ceneri di tutti gli assassinati, i torturati dalla ferocia nazifascisti di ogni città, borgo o paese d'Italia. Qual sarcofago è il monumento più sublime che si possa elevare alla nostra Costituzione. Patto di popolo per il popolo."
Giovanni Gigliozzi
già Presidente dell'ANFIM
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Buenos Aires - 24.3.1976
Carta abierta a la Junta Militar
"El primer aniversario de esta Junta Militar ha motivado un balance de la acción de gobierno en documentos y discursos oficiales, donde lo que ustedes llaman aciertos son errores, los que reconocen como errores son crímenes y lo que omiten son calamidades.
El 24 de marzo de 1976 derrocaron ustedes a un gobierno del que formaban parte, a cuyo desprestigio contribuyeron como ejecutores de su política represiva, y cuyo término estaba señalado por elecciones convocadas para nueve meses más tarde. En esa perspectiva lo que ustedes liquidaron no fue el mandato transitorio de Isabel Martínez sino la posibilidad de un proceso democrático donde el pueblo remediara males que ustedes continuaron y agravaron."
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San Salvador - 24.3.1980
"Sì, possono uccidermi; anzi, mi uccideranno, benchè alcuni pensino che sarebbe un grave errore politico; ma lo faranno ugualmente, perché pensano che il popolo sia insorto dietro le pressioni di un vescovo. Ma non è vero: il popolo è pienamente consapevole di chi sono i suoi nemici; e altrettanto conosce bene i propri bisogni e le alternative che si presentano.
Se uccidono me, resterà sempre il popolo, il mio popolo. Un popolo non lo si può ammazzare."
Mons. Oscar Romero
Vescovo di San Salvador
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| In memoria |
Salvatore Privitera
Nato a Grammichele (CT) il 21.10.1947
Lavorava come medico ed era già stato arrestato nel 1972 e nel 1976.
Nel 1979 è stato rimpatriato in Italia dalle Autorità consolari.
E' stato sequestrato nel 1980 durante il tentativo di rientrare in Argentina
per combattere la dittatura.
Maria Rosaria Grillo
Nata a Napoli l’8.8.1951 si è trasferita con la famiglia da bambina a Buenos Aires. Militante della “Juventud Guevarista” come suo marito Venancio Basanta. Entrambi vennero sequestrati il 14.9.1977. Alcuni testimoni assicurano di averla vista nel CCD “Campo de Mayo”. Era incinta di due mesi.
Adriana Boitano
Nata a Buenos Aires il 19.12.1952 ha frequentato sempre le scuole italiane e si è laureata in lingue. Venne sequestrata il 24.4.1977 quando, rientrata dal Brasile, stava cercando, insieme alla madre “Lita”, notizie sulla sorte del fratello Miguel Angel.
Franca Jarach
Nata a Buenos Aires da genitori ebrei italiani sfuggiti alle leggi razziali in Argentina, Franca, allora diciottenne, venne sequestrata i 25.9.1976 e portata all’ESMA. Venne uccisa poco dopo in uno dei voli della morte.
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