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Notizie e riflessioni sui diritti umani, la cooperazione e la solidarietà internazionale
Assemblea Generale 2011 di 24marzo Onlus

L'Assemblea Generale 2011, che si è tenuta mercoledì 14 dicembre 2011 a Roma in Piazza dell'Esquilino 2 a Roma (Sala riunioni dell'Ambasciata Argentina), ha nominato le nuove cariche associative, fissato la quota associativa 2012 in € 30,00, approvato il bilancio consuntivo 2011 e quello preventivo 2012.
Presidente: Jorge Ithurburu
Consiglio Direttivo: Irma Carolina Di Monte, Walter Calamita, Jorge Ithurburu
Comitato dei Garanti: Alessandra Trobbiani, Rodolfo Roberti

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Per iscriversi a 24marzo Onlus è necessario:

- compilare il modello d'iscrizione (e inviarlo per e-mail)

- versare la quota associativa di € 50,00
sul nostro conto corrente bancario:

Banca Popolare Etica
IBAN: IT57E0501803200000000129446
Intestato a: 24marzo Onlus

"Vite senza corpi" - Edizioni Gorée

ESMA

VITE SENZA CORPI
Memoria, Verità e Giustizia
per i desaparecidos italiani all’ESMA


A cura di
Jorge Ithurburu – Cristiano Colombi
Edizioni Gorée

"Il processo ESMA (Escuela Superior de Mecánica de la Armada, ovvero il più noto centro di detenzione clandestina allestito durante la dittatura), come tutti gli altri processi sui desaparecidos italiani in argentina, è stato portato avanti da un comitato promotore formato da un insieme di associazioni, enti e professionisti, donne e uomini di buona volontà e singoli cittadini che a vario titolo hanno dato il loro apporto volontario. Questo libro vuole rispecchiare la pluralità di un agire collettivo, presentando le diverse prospettive dei singoli autori che hanno partecipato direttamente e senza esclusione al processo.

Le giornaliste Cecilia Rinaldini ed Anna Maria De Luca hanno raccontato le udienze di Rebibbia al pubblico di Radio RAI e Repubblica.it. Il fisico Mario Villani, la «Madre di Plaza de Mayo» Vera Vigevani ed il Ministro argentino Eduardo Luis Duhalde sono stati sentiti in qualità di testimoni e persone informate sui fatti. Marcello Gentili, Giancarlo Maniga e Nicola Brigida sono stati gli avvocati di parte civile e Francesco Caporale il Pubblico Ministero.

A ciascuno di loro abbiamo chiesto di ricostruire cosa abbia rappresentato l’ESMA cercando di evidenziare alcuni degli elementi emersi durante il dibattimento che potrebbero avere un’utilità ed una valenza generale, il dolore e la sofferenza resi pubblici dal processo."



Convegni, spettacoli, iniziative...

Embajada Argentina

Casa Argentina Oficina Cultural de la
Embajada de la República Argentina en Italia

Via V.Veneto, 7 - Roma


Programmazione: Febbraio 2011

PDF >>>

Terminó el juicio de la causa ESMA.

Compañeros, con la sensación de un sueño cumplido, les recuerdo!!!!!!!!!!!!!!!!!
Soy plenamente conciente de que estas condenas nos pertenecen a TODOS los ARGENTINOS.
También fué importante el hombro que nos pusieron los que colaboraron con nosotros desde cantidad de otros paises.
Desde el 76 hasta hoy, cada uno, desde donde estuviera y como simples ciudadanos, familiares de desaparecidos, sobrevivientes, etc. estuvimos empeñados en que alguna vez se hiciera JUSTICIA en ARGENTINA.
Creo que se ha dado ejemplo al mundo. La tenacidad y perseverancia que tuvimos puede ser esperanzadora para otros.
Un abrazo.

Susana Burgos

Processo PODLECH

In allegato le motivazioni della sentenza che ha assolto Alfonso Podlech in merito all'omicidio di Omar Venturelli.

Motivazioni PDF >>>

Página 12 - 27.10.2011
Pagina 12
PERPETUA

Tras 22 meses de debate y de escuchar a más de 250 testigos, fueron condenados a prisión perpetua 12 ex marinos, entre ellos Alfredo Astiz y Jorge “Tigre” Acosta, que integraron el grupo de tareas de la ESMA, símbolo del horror durante la dictadura. Otros dos represores deberán cumplir penas de 20 y 18 años.

A las ocho de la noche, todos los que tenían que estar estaban ahí. Las Abuelas de Plaza de Mayo Estela Carlotto, Rosa Roisinblit, Nora Cortiñas y Laura Conte, de Madres de Plaza de Mayo Línea Fundadora; el secretario de Derechos Humanos de la Nación, Eduardo Luis Duhalde y su segundo, Luis Alem; el diputado Julio Piumato, el presidente del CELS, Horacio Verbitsky. Cecilia de Vincenti, la hija de Azucena Villaflor. Ana María, Mabel y Esther, las hijas de Esther Carega del grupo de la Santa Cruz. Lilia Ferreyra y Jorge Pinedo, el ex marido de Patricia Walsh. Los sobrevivientes: Graciela Daleo, Carlos Lordkipanidse. Las sobrinas de Léonie Duquet que llegaron por primera vez a Argentina desde Francia para escuchar la sentencia. Su prima, sor Geneviève Jeanningros, vestida de religiosa, acompañada por el embajador de Francia Jean Pierre Asvazadourian. “Mucho de emoción”, decía Geneviève. “Tengo admiración por la Argentina, de su valentía de hacer estos juicios, de una democracia que puede estar fundada sobre la justicia: estuve el año pasado y presencié la manifestación del 24 de marzo, vi todos esos jóvenes que para mí es una inmensa esperanza para la Argentina y todos los 30 mil desaparecidos son como sus semillas, para el día de hoy, de mañana”.
Página 12 - 16.2.2011
Página 12El juicio por los obreros de Astarsa
EL SECUESTRO DE SESENTA TRABAJADORES EN LOS ASTILLEROS DEL TIGRE


Al finalizar el juicio a Luis Abelardo Patti, comenzará en San Martín el proceso a los responsables de la desaparición de un grupo de trabajadores del astillero que encabezaba las luchas sindicales. El mismo día del golpe militar devastaron el cuerpo de delegados.
Página 12 >>>

24marzo Onlus è l'organizzatore tecnico della mostra "Ausencias" in Italia

Ausencias

Fermo
In libreria...

Balentes

"Balentes per la libertà"
a cura di Luigi Cogodi
AM&D Edizioni


Con interventi di:
Luigi Cogodi
Mario Lucio D'Andria
Giovanni Pietro de Figueiredo
Giancarlo Maniga
Enrico Calamai
Victorio Taccetti
Jorge Ithurburu
Paolo Fois


e la pubblicazione della
Sentenza del 6.12.2000 della
II Corte di Assise di Roma

Il volume è dedicato al Processo di Roma (1999-2004) sui desaparecidos italiani in Argentina, che ha squarciato il velo sul dramma di 30.000 scomparsi durante la dittatura argentina instaurata il 24.3.1976 dal golpe dei militari.
Il processo (chiuso con la condanna di tutti gli imputati: ergastolo per due generali argentini e 24 anni di reclusione per gli altri 5 imputati) ha riguardato tra gli altri il "caso Mastinu", relativo al giovane emigrato sardo e valente sindacalista in Argentina, di cui si ha la prova del sequestro e non della materiale uccisione: vero desaparecido.
In ragione della tragedia che ha avuto come teatro l'Argentina è nato e opera in Sardegna il Centro di documentazione e di iniziativa per i diritti umani "Mastinu-Marras" di Tresnuraghes, di cui è presidente onorario il Premio Nobel per la Pace
Adolfo Pérez Esquivel.


Estanislao Kowal

“Estanislao Kowal. Argentina 1976-1983:

il dramma di un desaparecido romagnolo


di Roberto Turrinunti

con una presentazione di Marco Viroli

Il Ponte vecchio Ed.

Poco più di una trentina di anni fa un giovane argentino, nativo di Forlì, fu rapito dai militari e sparì nel nulla da un giorno all’altro, senza lasciare traccia, senza che i famigliari vedessero restituirsi almeno un corpo su cui piangere. Quest’uomo si chiamava Estanislao Kowal.

Il libro di Roberto Turrinunti, con grande passione e fervore, ci restituisce la storia di un desaparecido romagnolo.


Nora Anchart
REGISTRESE COMUNIQUESE Y ARCHIVESE
Film documentario in versione originale non sottotitolato (68')
di Nora Anchart

Regístrese, Comuníquese y Archívese (2009) é un documentario sul sistema educativo durante la dittatura militare realizzato sulla base del documento “SUBVERSIÓN EN EL AMBITO EDUCATIVO”, firmato il 27 ottobre 1977 dall’allora Ministro della Cultura della dittatura Juan José Catalán e distribuito in tutti gli istituti educativi dell’Argentina ai docenti e alle autorità scolastiche, al fine di scovare “sovversivi”, tra i banchi delle scuole elementari, medie e superiori.


"Buenos Aires troppo tardi" di Paolo Maccioni
Maccioni
Buenos Aires. Giorni nostri. Eugenio Santucci giunge nella capitale per portare a termine la parte “letteraria” di una guida innovativa. Fin da subito, nella sua esperienza, si affacciano personaggi particolari, intimamente legati al passato della città e del paese. In un turbinare di eventi, incontri, passeggiate nei “sottoboschi narrativi” della cultura locale, Eugenio si imbatte nel signor Hernández, una sorta di mentore capace di portarlo al cuore e all’essenza vera dell’Argentina. Sarà grazie a lui, a quel suo modo di essere così presente, descrittivo ed al contempo evasivo, che Eugenio, persa di vista la sua guida, si calerà nel profondo della storia di una nazione lacerata dalla dittatura, da massacri e assassinii di cui in occidente poco o niente si sapeva. Ecco allora sfilare davanti ai suoi occhi la vida dei circoli letterari, insieme agli squadroni della morte della Triple A, le imprese narrative di Walsh, Borges, del progetto Eloisa Cartonera, di mille uomini e donne che hanno combattuto e sono morte per un’ideale di libertà. Di contro fluiscono dalle nebbie dei ricordi i figuri sinistri di uomini del passato regime: colonnelli, poliziotti, generali, ognuno di loro con il personale carico di sangue. Nel suo vagabondare per luoghi geografici e umani, Eugenio troverà anche il tempo di innamorarsi e di andare sempre più nel profondo di un pozzo “di vita e sensazioni” che mai avrebbe immaginato di trovare.

Come provarlo? di Giovanni Sabato
Giovanni Sabato
Giovanni Sabato
COME PROVARLO?
La scienza indaga sui diritti umani

Laterza, Roma-Bari, 2010

Questo è il primo testo in Italia ad affrontare in modo sistematico il legame tra scienza e diritti umani. Il terreno più importante su cui Giovanni Sabato incentra la sua ricostruzione è quello della diretta partecipazione degli scienziati a risolvere, o cercare di risolvere, questioni importanti in cui la messa in discussione dei diritti si manifesta o si è già consumata. Marcello Flores

Statistici che hanno provato il genocidio in Guatemala, scienziati che con foto satellitari hanno svelato i massacri del Darfur, antropologi forensi che dall’Argentina a Srebrenica hanno rivelato il destino degli scomparsi, sbugiardando i loro assassini. Giovanni Sabato racconta come scienziati di varie discipline aiutino a chiarire le violazioni dei diritti fondamentali e quanto il loro lavoro abbia inciso nelle scelte politiche, nei tribunali e nella vita di chi ha subìto gli abusi.
"I signori col berretto" di Hugo Paredero
Paredero

Questo libro nasce la notte del 10 dicembre 1983 nel ristorante Hermann, a Buenos Aires. Dopo sette anni di dittatura militare ferocissima, dopo migliaia di omicidi di stato, di «voli della morte», di persone torturate e desaparecide, Hugo Paredero sta festeggiando, come tutta l’Argentina, il ritorno alla normalità. Al tavolo accanto al suo ci sono due bambini, mangiano il dolce e guardano lo spettacolo della festa in strada con grande serietà. A un tratto parlano:
«Perché tutti quanti sono diventati contenti all’improvviso?»
«Perché è arrivata la democrazia...»
«E allora se gli piaceva tanto perché non l’hanno fatta venire prima?»
«Perché pare che hanno dovuto discutere per un saaacco di tempo con i signori col berretto».
«Ah sì, lo so, quelli cattivi!»
Quando Paredero esce dal ristorante, sa che libro deve scrivere: la storia della dittatura raccontata esclusivamente dai bambini. Ci metterà più di un anno per fare tutte le interviste, a 150 bambini dai 5 ai 12 anni; e ci metterà più di due decenni per trovare un editore disposto a pubblicarglielo. Arricchita dalla prefazione di Marco Bechis, regista di Garage Olimpo, vi presentiamo oggi la prima traduzione italiana di questo libro unico: commovente, civile, necessario, storico. Un atto d’amore verso i testimoni più innocenti della brutalità della storia.


I signori col berretto: la dittatura raccontata dai bambini
di Hugo Paredero
Editore: minimum fax s.r.l. - Roma


Diritto all'Identità
Buenos Aires - 8.9.2011
Abuelas de Plaza de Mayo
Encontramos a la nieta N° 105

Las Abuelas de Plaza de Mayo queremos compartir nuestra enorme felicidad por la restitución de la identidad a otra de nuestras nietas. Se trata de Laura Reinhold Siver, la hija de Susana Leonor Siver y Marcelo Carlos Reinhold, nacida en febrero de 1978, por cesárea, en el Hospital Naval. Con ella, suman 105 los casos que hemos resuelto.
El matrimonio fue secuestrado el 14 de agosto de 1977 en Haedo, en la zona oeste del Gran Buenos Aires, y llevado a la Escuela de Mecánica de la Armada (ESMA). En ese momento, Susana estaba embarazada de alrededor de cuatro meses.
Varias denuncias empezaron a llegar desde 1985 a la institución. Fue importante en particular una ante la Conadep que mencionaba el caso e involucraba a los represores Gallo, Vildoza, Bianco y Miara, partícipes directos –entre otros– de la apropiación de nietos que luego fueron restituidos.


dubbio@retexi.it



Rete per il diritto all'Identità - Italia

Sei un giovane nato in Argentina e hai dei dubbi sulla tua identità?
Pensi che potresti non essere figlio biologico dei tuoi genitori?
Cosa puoi fare se senti dei dubbi?


Puoi inviare un e-mail a:
ITA: dudas@retexi.it
CAST: dudas@retexi.it

oppure telefonare al
33 55 8 66 777

Website: www.reteXi.it

Cesena - 14/30.5.2011
Abuelas de Plaza de Mayo
Centro commerciale IPERCOOP
Lungo Savio (Zona Ex Zuccherificio)
Via A. C. Jemolo 110 - Cesena
Sabato 14 maggio 2011 Ore 17.00

Inaugurazione della mostra
"Memoria di Abuelas de Plaza de Mayo"

La Mostra Itinerante “Memoria Gráfica de Abuelas de Plaza de Mayo”, è stata organizzata dall’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia e dall’Associazione “Abuelas de Plaza de Mayo”. La Mostra scaturisce dalla necessità di documentare la battaglia delle "Nonne" per i loro figli scomparsi e per i loro nipoti nati in clandestinità e dati in adozione dai militari di quella feroce dittatura che a partire dal 24 marzo 1976 si abbatté sull’Argentina e che ha lasciato dietro di sé 30.000 desaparecidos e 15.000 morti.
La Mostra formata da 23 pannelli racconta il percorso e le tematiche legate all’attività di queste coraggiose nonne: storie, metodi, ritrovamenti che dimostrano la tenacia e la determinazione di queste donne.


Dal 14 al 30 maggio 2011
Organizzano: Rumori in Cantina - Coop


l'Unità - 20.5.2010
l'Unità
Inchiesta sui desaparecidos
«LOS NIÑOS ITALIANI»
di Giovanni Maria Bellu

La notizia è stata data il 21 marzo, a Milano, davanti a 150mila persone da un giovane uomo argentino, Manuel Goncalves: «In questa piazza potrebbe esserci qualcuno come me, qualcuno che potrebbe essere figlio di desaparecidos». In molti la intesero come una metafora, come un voler ricordare che i trentamila uomini e donne assassinati negli anni della dittatura militare argentina erano gente normale, per la maggior parte giovani che facevano politica alla luce del sole, proprio come quelli che affollavano la piazza per la manifestazione contro le mafie. Invece quella frase andava interpretata letteralmente. Manuel Gonzalves sapeva già quello che oggi l’Unità racconta: in Italia vivono dei giovani uomini e delle giovani donne nati in Argentina tra il 1976 e il 1982 che, dopo l’assassinio dei loro genitori, furono dati in adozione e che sono cresciuti senza sapere nulla.


Banca Etica
Per sostenere le ABUELAS DE PLAZA DE MAYO
abbiamo aperto un conto specifico per ricevere bonifici bancari:


Banca Popolare Etica

IBAN: IT86G0501803200000000129553

Intestato a: "Nonne di Piazza di Maggio"




Iniziative sulla documentazione sui desaparecidos

Crisdtina Fernández de Kirchner
Roma - 1.6.2011

Gli archivi italiani della dittatura argentina


Questo mercoledì 1 giugno 2011 i Ministri degli Esteri argentino e italiano, Héctor Timerman e Franco Frattini, hanno sottoscritto un accordo tra i rispettivi governi per consegnare all’Archivo Nacional de la Memoria i documenti sui desaparecidos italiani in possesso delle sedi diplomatiche in Argentina.
Nel comunicato stampa della Presidenza argentina si legge che “múltiples expresiones de la sociedad civil que tanto en Italia como en Argentina han solicitado la apertura de los archivos diplomático-consulares italianos”.

Ricordiamo che l’Appello al Ministro Frattini è stato voluto e sottoscritto da:

Cittadini italiani parenti delle vittime:
Estela Carlotto, Angela Boitano, Vera Vigevani Jarach, Julio Morresi, Tilsa Albani, Nello Spinella, Irma Scrivo, Santina Mastinu, Inocencia Luca Pegoraro, Paolo Privitera, Claudia Carlotto, Carolina Di Monte, Fabian Crosta, Julio Santucho, Vanina Marras, Claudio Morresi, Ester Mazzocchi, Tania Castro, Hugo Sing Chuhan, Florencia Santucho, Remo Carlotto, Elisa Fabbri, Carlos Pisoni, Miguel Santucho

Associazioni italiane ed argentine:
Abuelas de Plaza de Mayo
Madres de Plaza de Mayo – Linea Fundadora
Familiares de Detenidos y Desaparecidos por Razones Politicas
LIBERA - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
SAL Onlus – Solidarietà con l’America Latina
Centro Mastinu-Marras
24marzo Onlus

L’Appello era stato presentato a Roma e Buenos Aires il 28.9.2010, e annunciato al Ministro Frattini da una telefonata di Don Luigi Ciotti (LIBERA). Quel giorno Carlos Pisoni (HIJOS) e Jorge Ithurburu (24marzo Onlus) hanno portato l’Appello all’attenzione della Commissione Esteri della Camera dei Deputati (dando luogo alle interrogazioni parlamentari promosse dall’On. Fabio Porta alla Camera e dalla Sen. Mirella Giai al Senato) mentre Vera Vigevani (Madres) e Lita Boitano (Familiares) consegnavano copia dell’Appello all’Ambasciata italiana di Buenos Aires.

Grazie a tutti: governi, associazioni, cittadini e parenti delle vittime!

Buenos Aires - 1.4.2011
Ministro Frattini
Italia puso a disposición la información de sus consulados
sobre la represión en los '70


Cristina Fernández recibió hoy al canciller italiano, Franco Frattini, en Casa Rosada. En el encuentro, la Jefa de Estado se interiorizó sobre acuerdos de cooperación firmados por las cancillerías de ambos países. "Este encuentro sirve para el relanzamiento de las relaciones bilaterales", expresó el canciller argentino, Héctor Timerman, en una conferencia de prensa posterior al encuentro. Además anunció que la Presidenta visitará Italia y participará de la Bienal de Venecia.

Frattini indicó que el gobierno italiano pondrá a disposición del gobierno argentino todos los elementos disponibles en organismos italianos para conocer el destino de los desaparecidos durante la última dictadura militar. "Queremos que se sepa la verdad sobre tantas personas desaparecidos cuyos datos podrías estar en poder de consulados y embajadas italianas", expresó.

Risposta del Governo italiano
Il Sottosegretario agli Esteri, Sen. Alfredo Mantica, ha risposto alle interrogazioni di cui sono stati i primi firmatari Mirella Giai al Senato e Fabio Porta alla Camera dei deputati.
PDF >>>

Appello al Ministro Frattini

PDF >>>

Durante gli anni della dittatura militare argentina, tra il 1976 ed il 1983, molte persone (italiani, argentini, cittadini di altri paesi europei e sudamericani) si rivolsero ai Consolati italiani, presenti in molte città argentine, per denunciare le vessazioni subite da loro e dai loror familiari. L’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires trasmise nel 1983 copia di questi incartamenti alla Procura della Repubblica di Roma che iniziò un’azione penale che, dopo molti anni, portò alla condanna in Italia di numerosi militari argentini. L’azione della magistratura italiana è stata di particolare rilevanza poiché una legislazione favorevole all’impunità di questi criminali aveva impedito alle famiglie dei desaparecidos (argentini e italiani) di ottenere Giustizia.

A partire dal 2004 il Parlamento argentino e la Corte Suprema di Giustizia rivedono queste norme e modificano la giurisprudenza riaprendo di fatto centinaia di procedimenti penali. Oggi qualche centinaio di militari si trovano in prigione con sentenze già emesse dai tribunali argentini, con procedimenti in corso di dibattimento o in avanzato grado d’istruzione.

In questo mutato quadro i parenti dei desaparecidos (anche italiani) hanno ora la possibilità di ottenere finalmente Giustizia e le denunce e le dichiarazioni consolari rese tanti anni fa possono aiutare a ricostruire quelle dolorose vicende. Dopo 30 anni molti dei dichiaranti sono già deceduti e le loro dichiarazioni pertanto “irripetibili”. Altre persone risultano invece irreperibili e pertanto quelle dichiarazioni sono “uniche”. In altri casi descrizioni dei luoghi di detenzione e delle persone incontrate possono servire a ricostruire il percorso di desaparecidos di cui non si hanno altre notizie favorendo così la possibiltà di contestare reati, di incrociare queste informazioni con altre per cercare di stabilire quanto sia durata la detenzione e dove possano trovarsi oggi i resti ossei da restituire alle famiglie.

Le chiediamo, Signor Ministro, che il Governo italiano consegni copia di questa documentazione al Governo argentino perché questi la custodisca e possa essere usata a fini investigativi, così come è stato già fatto da Spagna, Francia e dalla Segreteria di Stato USA.

Signor Ministro Le chiediamo di accompagnarci in questo cammino di Memoria, Verità e Giustizia. Memoria per non dimenticare i soprusi delle vittime, anche italiane. Verità per ricostruire cosa è successo ad ognuno dei desaparecidos. Giustizia che attesa per tanti anni si rende ancora più urgente per l’avanzata età di quelle madri e nonne a cui sono stati sottratti figli e nipoti.

Rivolgono questo Appello al Ministro degli Esteri, Franco Frattini, diverse associazioni italiane ed argentine e molti cittadini italiani madri, padri, mariti, fratelli, sorelle e figli di desaparecidos durante la dittatura argentina.

Cittadini italiani parenti delle vittime:
Estela Carlotto, Angela Boitano, Vera Vigevani Jarach, Julio Morresi, Tilsa Albani, Nello Spinella, Irma Scrivo, Santina Mastinu, Inocencia Luca Pegoraro, Paolo Privitera, Claudia Carlotto, Carolina Di Monte, Fabian Crosta, Julio Santucho, Vanina Marras, Claudio Morresi, Ester Mazzocchi, Tania Castro, Hugo Sing Chuhan, Florencia Santucho, Remo Carlotto, Elisa Fabbri, Carlos Pisoni, Miguel Santucho

Associazioni italiane ed argentine:
Abuelas de Plaza de Mayo - Madres de Plaza de Mayo – Linea Fundadora
Familiares de Detenidos y Desaparecidos por Razones Politicas

LIBERA - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie - SAL Onlus – Solidarietà con l’America Latina
Centro Mastinu-Marras - 24marzo Onlus

Roma - Buenos Aires, 28.9.2010

24 marzo
Roma - 24.3.1944
Le Fosse Ardeatine

"E' nel sangue dei martiri che affonda le sue radici la nostra Costituzione; sangue che non può sbiadire perché consegnato alla storia. C'è nel Mausoleo ardeatino un sarcofago che ha una valenza simbolica inimmaginabile. E' vuoto; ma è come se in esso fossero contenute le ceneri di tutti gli assassinati, i torturati dalla ferocia nazifascisti di ogni città, borgo o paese d'Italia. Qual sarcofago è il monumento più sublime che si possa elevare alla nostra Costituzione. Patto di popolo per il popolo."
Giovanni Gigliozzi
già Presidente dell'ANFIM
ANFIM >>>

Buenos Aires - 24.3.1976
Carta abierta a la Junta Militar

"El primer aniversario de esta Junta Militar ha motivado un balance de la acción de gobierno en documentos y discursos oficiales, donde lo que ustedes llaman aciertos son errores, los que reconocen como errores son crímenes y lo que omiten son calamidades.
El 24 de marzo de 1976 derrocaron ustedes a un gobierno del que formaban parte, a cuyo desprestigio contribuyeron como ejecutores de su política represiva, y cuyo término estaba señalado por elecciones convocadas para nueve meses más tarde. En esa perspectiva lo que ustedes liquidaron no fue el mandato transitorio de Isabel Martínez sino la posibilidad de un proceso democrático donde el pueblo remediara males que ustedes continuaron y agravaron."


Rodolfo Walsh - C.I. 2845022
Buenos Aires, 24 de marzo de 1977
Sigue... >>>

San Salvador - 24.3.1980

"Sì, possono uccidermi; anzi, mi uccideranno, benchè alcuni pensino che sarebbe un grave errore politico; ma lo faranno ugualmente, perché pensano che il popolo sia insorto dietro le pressioni di un vescovo. Ma non è vero: il popolo è pienamente consapevole di chi sono i suoi nemici; e altrettanto conosce bene i propri bisogni e le alternative che si presentano.
Se uccidono me, resterà sempre il popolo, il mio popolo. Un popolo non lo si può ammazzare."


Mons. Oscar Romero
Vescovo di San Salvador

5 per mille

Nella vostra dichiarazione dei redditi è possibile donare il 5 x mille a
24marzo Onlus inserendo il nostro codice fiscale: 97566080582


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Diritti umani in Argentina
Organismi storici
- Madres
- Abuelas
- Familiares
- M.E.D.H.
- C.E.L.S.
- A.P.D.H.
- Liga
- Serpaj

Processo Bahía Blanca

Processo Mastinu in Argentina


In memoria

Salvatore Privitera

Nato a Grammichele (CT) il 21.10.1947
Lavorava come medico ed era già stato arrestato nel 1972 e nel 1976.
Nel 1979 è stato rimpatriato in Italia dalle Autorità consolari.
E' stato sequestrato nel 1980 durante il tentativo di rientrare in Argentina
per combattere la dittatura.

Maria Rosaria Grillo

Nata a Napoli l’8.8.1951 si è trasferita con la famiglia da bambina a Buenos Aires. Militante della “Juventud Guevarista” come suo marito Venancio Basanta. Entrambi vennero sequestrati il 14.9.1977. Alcuni testimoni assicurano di averla vista nel CCD “Campo de Mayo”. Era incinta di due mesi.

Adriana Boitano

Nata a Buenos Aires il 19.12.1952 ha frequentato sempre le scuole italiane e si è laureata in lingue. Venne sequestrata il 24.4.1977 quando, rientrata dal Brasile, stava cercando, insieme alla madre “Lita”, notizie sulla sorte del fratello Miguel Angel.

Franca Jarach

Nata a Buenos Aires da genitori ebrei italiani sfuggiti alle leggi razziali in Argentina, Franca, allora diciottenne, venne sequestrata i 25.9.1976 e portata all’ESMA. Venne uccisa poco dopo in uno dei voli della morte.